NIENTE SOLDI PER LA SALUTE DEI TARANTINI

| 25 novembre 2016 | 3 Comments

(Rdl)______La commissione Bilancio della Camera ha bocciato l’emendamento alla legge di Bilancio che avrebbe consentito di spendere 50 milioni di euro, per affrontare le criticità sanitarie provocate dall’inquinamento dell’ Ilva nella città di Taranto.

L’ emendamento non è stato proprio ammesso, perché ‘non autorizzato da Palazzo Chigi’. Insomma, non è mai proprio arrivato, nonostante le molteplici promesse.

La proposta è stata fermata, secondo quanto ha riferito l’ agenzia Ansa, per un problema sulle coperture, perché le risorse sarebbero state sottratte a quelle per la stabilizzazione dei medici.

Interventi che a più riprese erano stati promessi alla città sia dal presidente del consiglio Matteo Renzi, sia dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, sia dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Ancora una volta la città di Taranto sperimenta giochi e imbrogli di un potere politico, che si è preoccupato di finanziare prima e di salvare poi l’ Ilva, ma non si preoccupa dei cittadini.

 

 

Category: Cronaca

Comments (3)

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  1. Gruppo 'La Puglia con Emiliano' Regione Puglia - tramite redazione ha detto:

    “La salute viene prima delle beghe elettorali.

    Profili di bassa bottega elettorale non possono in alcun modo essere prioritari rispetto ai reali bisogni della gente, come il diritto alla salute. Per questo manifestiamo apprezzamento per l’iniziativa, seppur simbolica, dei colleghi consiglieri Perrini e Turco, i quali mettendo da parte le divergenze politiche hanno dimostrato che, quando c’è in ballo il destino della Puglia e dei pugliesi, bisogna unire le forze.

    I consiglieri tarantini Perrini (Cor) e Turco (PcE) questa mattina hanno bloccato per alcuni minuti l’inizio dei lavori della IV Commissione per protestare contro il blocco alla Camera dei 50 milioni previsti per la sanità tarantina.

    Crediamo che occorra mettersi subito al lavoro per rimediare a questo errore.
    Taranto ha bisogno, ora più che mai, di concrete risposte non solo sugli atavici problemi ambientali, ma soprattutto sulle politiche sanitarie. Quei 50 milioni di euro negati sono essenziali per assicurare un’adeguata assistenza in una provincia nella quale i dati epidemiologici sono allarmanti.
    La politica ha l’obbligo quindi di dare risposte concrete.
    Taranto e i tarantini le attendono da diversi anni”.

  2. Gruppo Movimento Cinque Stelle Regione Puglia - tramite redazione ha detto:

    Pensare di poter disporre del diritto di vita o morte delle persone in base a ciò che voteranno in questo referendum, davvero a tanto sembrano essere arrivati Renzi e questo governo PD. Non ci sono neanche più le parole per definire queste persone che hanno perso il lume della ragione.

    Sia chiaro: nessuno del Partito Democratico può appuntarsi medaglie al petto, la situazione di Taranto e dei cittadini di Taranto è responsabilità tanto del governo nazionale che continua a tenere in piedi una fabbrica che produce veleni e procura morte, per ragioni puramente economiche ed elettorali, tanto del governo PD regionale rimasto silente mentre approvavano i 10 decreti “salva Ilva” e che non è stato mai in grado di garantire ai tarantini un servizio sanitario adeguato, ancora oggi allo sbando.

    Questa del ministro Lorenzin è una decisione che dimostra come abbia mentito quando ha detto che questa riforma costituzionale servirà a garantire finalmente una assistenza uguale a tutte le regioni italiane: la sanità delle regioni, di fatto, è già in mano al Governo nazionale ed è evidente che con questa riforma tutto vogliono fare, salvo che preoccuparsi dei diritti di tutti i cittadini.

  3. Associazione 'Genitori Tarantini' - tramite redazione ha detto:

    Come cittadini italiani, prima, poi come tarantini ed infine come genitori ci sentiamo oltraggiati dal cinismo dimostrato ancora una volta nei nostri confronti.
    Oggi per noi è una giornata tristissima, non tentano neanche di nascondere una schifosa verità: “la nostra vita per loro non vale nulla”; addirittura sembra ci sia un accanimento contro la nostra comunità.
    Questo è inaccettabile, ma questa rabbia deve essere convogliata in uno scatto d’orgoglio, deve responsabilmente darci altra linfa vitale per combattere ancora

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