DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 5 Gennaio 2017 | 0 Comments

ITALIA______
ROMA – Un germe mortale, che fa paura. Ma l’allarmismo che sembra dilagare in questi giorni è “ingiustificato”. Lo sottolinea in una nota il ministero della Salute. “Per quanto riguarda il meningococco di tipo C, il più letale, le cifre – si legge nella nota – dicono che ha causato trentasei decessi negli ultimi quattro anni, in una popolazione di quasi sessantacinque milioni di persone. Considerando tutti i ceppi di meningococco che danno la meningite, non si supera il 10% della letalità, anche in questo caso con settecentoundici casi nel quadriennio (centosettantantotto nel 2016) e settantasette decessi registrati complessivamente (diciassette nel 2016)”. La vaccinazione “Il presidio preventivo rappresentato dalla vaccinazione – prosegue la nota – è disponibile per le classi di età a rischio e per le persone che presentano rischi particolari di contrarre una malattia invasiva grave e sarà in distribuzione gratuita secondo le previsioni del nuovo piano nazionale, inserito per questi motivi nei livelli essenziali d’assistenza che il sistema sanitario nazionale eroga”.

ITALIA______
CANALE DI SICILIA – La nave Aquarius dell’organizzazione umanitaria Sos Mediterranee che opera in collaborazione con Medici senza Frontiere ha messo in salvo duecentoquarantasei migranti da due gommoni in difficoltà al largo delle coste libiche. Entrambi gli interventi si sono svolti su segnalazione e con il coordinamento dell’MRCC, a sole ventiquattro ore dall’operazione di salvataggio che il 2 gennaio aveva già consentito di salvare altri centoquattordici profughi, tutt’ora a bordo della nave.

MONDO______
ALEPPO – Rischia di naufragare, per l’ennesima volta, il processo di pace in Siria. Diverse formazioni ribelli hanno annunciato che non parteciperanno ai negoziati sponsorizzati da Russia e Turchia, accusando Damasco di continue violazioni alla tregua, entrata in vigore quattro giorni fa. L’accordo per il cessate il fuoco, il terzo in sei anni di guerra civile, era stato sottoscritto il 29 dicembre, ma con l’importante novità di una regia russo-turca, e con l’avvallo dell’Iran. E senza l’Onu e gli Stati Uniti. Mosca e Ankara, in ogni caso, erano riuscite a far accordare Damasco e una dozzina di gruppi ribelli a interrompere le ostilità dalla mezzanotte, e soprattutto a sedersi a un tavolo per avviare finalmente una riconciliazione politica, a fine gennaio ad Astana, capitale del Kazakhstan. Tanto che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva poi dato il suo appoggio al piano.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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