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DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 19 gennaio 2017 | 0 Comments

TALIA______
CENTRO ITALIA – Una forte scossa di terremoto di 5.1 gradi della scala Richter è stata avvertita intorno alle 10.25 nel centro Italia. La scossa è stata sentita nel Lazio, in Abruzzo, nelle Marche, in Emilia Romagna ed in Toscana. Chiaramente avvertita anche a Roma. Poco meno di un’ora, e una seconda scossa più forte scuote tutto il centro Italia di magnitudo 5.5. Una terza scossa è stata registrata alle 11:26, ancora di magnitudo 5.4  con epicentro nella stessa zona del terremoto dell’Aquila del 2009.  Una quarta scossa nel pomeriggio, attorno alle 14:34, intorno al 5.1 è stata avvertita fino a Roma e nettamente sentita all’Aquila e anche a Pescara: la scossa è stata avvertita distintamente anche a Teramo e ad Avezzano. Altre di magnitudo minore (superiore a 4 e 3) sono state registrate dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

ITALIA______
ASCOLI – All’udienza era presente anche la vedova di Emmanuel, Chenyere, che ha rinunciato alla costituzione di parte civile avendo concordato con l’imputato la rinuncia a qualsiasi pretesa risarcitoria. Mancini si è impegnato a contribuire alle spese necessarie per la traslazione della salma della vittima in Nigeria, secondo il desiderio della moglie. Delle tre aggravanti contestate all’ultrà fermano è stata ritenuta insussistente quella dei motivi abietti e futili, e mantenuta quella ‘razziale’, ma – osservano i legali – “con una rilevanza concreta poco più che simbolica. Infatti – spiegano – pur potendo comportare un aumento di pena fino a cinque anni, l’incremento concordato era stato di soli tre mesi”. Riconosciuta invece a Mancini l’attenuante della provocazione, per la quale “è stata applicata – rendono noto i difensori – la riduzione della pena nella massima estensione possibile, pari a tre anni e cinque mesi”. L’ultrà resta agli arresti domiciliari ma avrà un permesso giornaliero di otto ore per recarsi al lavoro.

MONDO______
KIEV – Per la prima volta al mondo la tecnica di fecondazione assistita che utilizza il Dna di 3 genitori è stata usata su una coppia infertile. Il bebè, una bambina, è nato il 5 gennaio nella clinica Nadiya di Kiev in Ucraina. La controversa metodica, definita “altamente sperimentale”, è stata messa a punto per aiutare le donne che rischiano di passare al figlio gravi patologie genetiche attraverso il Dna mitocondriale, a trasmissione materna. Il primo bimbo figlio di questa metodica è venuto alla luce l’anno scorso in Messico. Questo è il primo caso in cui la tecnica viene usata su aspiranti genitori con problemi di concepimento. La notizia rimbalza sui media internazionali. Il team ucraino, diretto da Valery Zukin – si legge sulla Bbc online – ha fecondato l’ovulo della madre con lo sperma del padre, quindi ha trasferito i geni combinati nell’ovocita di una donatrice. La bambina è geneticamente identica a mamma e papà, con una piccola quota di Dna dalla seconda donna. I medici di Kiev hanno applicato la metodica su una coppia infertile non portatrice di malattie mitocondriali. Secondo quanto riferito da Zukin, i due aspiranti genitori non erano stati in grado di concepire un figlio con tecniche tradizionali di fecondazione assistita. La clinica Nadiya sta seguendo un altro caso simile e il parto è previsto a inizio marzo.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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