MENA MENA MOI, MASTERCHEF CON TAP SPONSOR

| 23 gennaio 2017 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’ ufficio – stampa della Tap ci manda il seguente comunicato______

È in pieno svolgimento il Master d’Eccellenza per la Nuova Alimentazione (MENA!), la seconda azione lanciata da TAP a sostegno delle vocazioni e dell’economia del territorio di Melendugno e del Salento. L’iniziativa, dedicata gratuitamente ai ristoratori della Provincia di Lecce, è un’occasione di alta formazione e approfondimento professionale, costruita in collaborazione con RP Consulting, una società di consulenza di marketing e comunicazione pugliese, specializzata nel settore enogastronomico e numerosi partner di rilievo regionale e nazionale.

La master class prevede 136 ore di insegnamento, tra lezioni teoriche in aula, pratiche in cucina ed “esterne”, con visite a diverse tipologie di ristoranti ed osterie di eccellenza del territorio pugliese che serviranno ai corsisti da spunto, confronto e ispirazione.

Le tematiche della prima settimana di lezioni hanno spaziato da un inquadramento generale della storia della ristorazione alla gestione e amministrazione di un’attività, all’attenzione per le materie prime e dunque a temi di attualità quali le produzioni sostenibili. In alula si è parlato infatti di biologico e biodinamico, ma anche dei prodotti tipici regionali tutelati da presidio Slow Food, IGP e DOP.

A conclusione del corso, ad aprile, i migliori 3 allievi tra i partecipanti riceveranno in premio una consulenza gratuita e personalizzata a cura di professionisti del settore, che aiuterà i gestori a rinnovare la propria offerta enogastronomica e la formazione del proprio personale, secondo le specifiche esigenze di ogni struttura.

MENA si inserisce nel quadro più ampio di interventi che TAP promuove a sostegno dell’economia dell’area interessata dal progetto, con l’intenzione di favorire lo sviluppo della qualità media dell’offerta nel settore della ristorazione, come elemento qualificante dell’attrattività turistica del territorio.______

(g.p.)______E dagli! Continuano a spacciare quale “sostegno all’ economia” del territorio – quel territorio che sarebbe devastato dalla realizzazione del gasdotto, un’ opera estranea agli interessi del Salento e dei Salentini, e buona soltanto per le speculazioni dell’ alta finanza internazionale, dei lobbysti vari e, per restare in tema, dei politici loro camerieri – discutibili e discusse iniziative di acquisizione del consenso dietro regalie varie e iniziative promozionali assortite.

E mentre nella sostanza tutto è ancora bloccato e tutto ancora in forse, per via di nodi strutturali non sciolti, sia in sede burocratica, sia politica, sia  giudiziaria, la Tap continua con codeste risibili sponsorizzazioni, più corsi e ricorsi.

Saremmo curiosi di sapere quali ristoratori abbiano aderito, e perché.

Che cosa hanno imparato? A preparare il caviale dell’ Azerbaijan? A cucinare col gas della Tap? Ah, saperlo… ______

L’ APPROFONDIMENTO nei nostri articoli

del 22 novembre

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/11/22/una-scatoletta-di-caviale-affumicato-col-gas/

 

del 23 dicembre

http://www.leccecronaca.it/index.php/2016/12/23/i-regali-di-natale-della-tap-ecco-chi-sono-i-salentini-che-hanno-preso-i-soldi-delle-multinazionali-per-i-loro-progtti-culturali/

 

e del 3 gennaio

http://www.leccecronaca.it/index.php/2017/01/03/lo-strano-caso-del-dottor-paolo-jekyll-e-di-mister-pagliaro-hyde-a-telerama-e-arrivata-la-befana/

 

 

 

 

 

 

 

Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Politica

Comments (1)

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  1. Ristoratori ed esercenti Melendugno - tramite redazione ha detto:

    Sciati…ca mena ti…
    Da anni i ristoratori salentini propongono piatti deliziosi a turisti provenienti da tutto il mondo. Questo è possibile solo grazie alla genuinità degli ingredienti utilizzati, a una tradizione culinaria contadina e marinara millenaria e alla professionalità di uomini e donne che credono nel proprio lavoro.
    Con TAP nel Salento, questa formula magica sarebbe irrimediabilmente compromessa dalle sue emissioni, e dal consumo di suolo che comporterebbe la costruzione di quest’opera.
    Nessun corso di formazione potrà farci tornare indietro.
    SEGUONO DICIOTTO FIRME

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