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DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 4 febbraio 2017 | 0 Comments
ITALIA______
CENTRO ITALIA – Dopo quella di magnitudo 4 delle 4:47, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.4 e’ stata registrata tra Marche e Umbria alle 5:10. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto anche in questo caso ipocentro a 6 km di profondita’ ed epicentro 2 km da Monte Cavallo (Macerata) e 12 da Preci (Perugia). Un’altra scossa di magnitudo 3.3 e’ seguita alle 5:19. Sono state in tutto 25 le scosse di terremoto (considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2) registrate da mezzanotte nel Centro Italia. Da segnalare anche una di magnitudo 3.1 alle 5:12 con stesso epicentro e ipocentro a soli 4 km di profondita’ e un’altra di magnitudo 3.8 alle 6:40. Non si segnalano al momento nuovi crolli.
ITALIA______
TRAPANI – Beni per cinque milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani agli imprenditori Marco ed Enrico Adamo, di 71 e 42 anni, padre e figlio, di Castelvetrano, noti nella cittadina trapanese anche per il loro impegno nella politica locale, ritenuti vicini al superlatitante Matteo Messina Denaro. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani. Il sequestro riguarda appartamenti, terreni, conti bancari, automezzi, un’imbarcazione da diporto e tre aziende. Marco Adamo, imprenditore molto attivo nel settore del movimento terra, con le proprie aziende, è stato impegnato in grandi opere pubbliche e private, che hanno interessato le provincie di Trapani e Agrigento, come ad esempio le condotte idriche per la distribuzione irrigua delle acque invasate nella diga Delia di Castelvetrano, il metanodotto tra Menfi e Mazara del Vallo e l’Acquedotto Montescuro Ovest.
MONDO______
PARIGI – E’ un attacco terroristico. Così il primo ministro francese Bernard Cazeneuve definisce quanti è accaduto ieri mattina a Parigi, nei pressi del Museo Louvre (ora si trova in sala operatoria) dopo aver tentato di aggredire con un machete – e non un coltello come riferito in un primo momento – un militare. Così il primo ministro francese Bernard Cazeneuve definisce quanti è accaduto questa mattina a Parigi, nei pressi del Museo Louvre dove un uomo è rimasto gravemente ferito (ora si trova in sala operatoria) dopo aver tentato di aggredire con un machete – e non un coltello come riferito in un primo momento – un militare. L’uomo – secondo quanto dichiarano gli inquirenti – avrebbe gridato “Allah Akbar”. L’aggressore voleva entrare con due zaini all’interno del Museo e, secondo la prefettura, aveva con sé “almeno un machete”, con il quale ha tentato di aggredire un soldato quando è stato raggiunto dai colpi di un altro militare. Sul posto sono stati chiamati gli artificieri. Le forze dell’ordine nel corso dei controlli hanno fermato una seconda persona “con atteggiamento sospetto” che si trovava nei pressi del Louvre: attualmente si trova sotto interrogatorio. La sua implicazione – dichiara il protavoce del ministero dell’Interno fracnese, Pierre-Henry Brandet – verrà determinata dalla procura della Repubblica. I due zaini – da un primo esame – non contengono esplosivo.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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