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DIARIO DEL GIORNO PRIMA / IL TAM TAM DI ANNIBALE

| 2 marzo 2017 | 0 Comments

ITALIA______

NAPOLI – L’imprenditore campano Alfredo Romeo è stato arrestato questa mattina dai carabinieri e dalla guardia di Finanza in relazione ad un episodio di corruzione nell’ambito dell’ inchiesta Consip. Nei confronti di Romeo il gip del tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dal comando Carabinieri tutela ambiente, dai militari dell’ Arma di Napoli e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Napoli. Si tratta di un filone di indagine nato a Napoli, e per il quale l’imprenditore napoletano è indagato dai pm partenopei per associazione a delinquere di stampo mafioso, emigrato poi a Roma per competenza. In questa tranche romana, risultano indagati l’allora sottosegretario Luca Lotti, il generale dell’Arma Tullio Del Sette e il padre dell’ex premier, Matteo Renzi, Tiziano. In questo filone Romeo risponde di corruzione.

ITALIA______

ROMA – “Nessun malato, ovunque ma particolarmente nella nostra Repubblica, deve sentirsi invisibile o dimenticato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione della giornata mondiale delle malattie rare. “Celebrare la Giornata mondiale delle Malattie rare ha un valore speciale. Significa voler conoscere, far conoscere e condividere una condizione di sofferenza, per compiere insieme dei passi in avanti, e per irrobustire quella rete di solidarietà, fatta di servizi e di umanità, che tanto vale per la qualità della vita di tutti. Significa dare speranza; e assolvere al dovere di essere partecipi della medesima vita sociale”, ha detto Mattarella.”I pazienti di malattie rare- ha aggiunto il Capo dello Stato – sono vulnerabili più di altri: lo abbiamo appena inteso. Spesso faticano a ricevere un’assistenza adeguata. Perché la ricerca, che pure progredisce, non sempre è sostenuta con la continuità necessaria”.

MONDO______

MOSCA – Il sistema di controllo del doping in Russia “non ha funzionato” e questo “è colpa nostra”. Così Vladimir Putin, citato dalla Tass. “Noi – ha aggiunto – dobbiamo tener conto del lavoro della commissione indipendente (quella di McLaren, ndr) e delle richieste della Wada, perché bisogna riconoscere che noi abbiamo dei casi ovviamente dimostrati di doping e ciò non è assolutamente ammissibile”. “Stiamo per istituire un nuovo sistema antidoping, affidato ad un organismo indipendente istituito presso l’Università statale di Mosca”. Così Vladimir Putin. “Sarà allestito – precisa – un laboratorio fornito di attrezzature moderne e dotato del miglior personale”.

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

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