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TAROCCHI & OROSCOPO / CARA SONIA, TI SCRIVO, PERCHE’ : “Mi sono innamorata come una ragazzina di un uomo che ha quindici anni meno di me”

| 3 marzo 2017 | 0 Comments

Sonia risponde alle nostre lettrici e ai nostri lettori. Potete scriverle indirizzando a: info@leccecronaca.it______

Cara Sonia, mi sono innamorata (come una ragazzina), di un uomo che ha quindici anni meno di me. Conoscenti e parenti, che sono venuti a saperlo (io non ho raccontato nulla!), si sono divisi tra coloro che appoggiano la relazione e coloro l’avversano, con tutte le forze.

Non voglio vantarmi, pavoneggiarmi, esaltarmi, ma, davvero, dimostro molti anni di meno!. Tutta la vita l’ho trascorsa curandomi esteticamente e cerebralmente. Nel primo caso non ho esitato a fare lifting, punture di collagene e palestra. Alimentazione controllata. Per la seconda cosa, e cioè la cura del cervello e del mio spirito, non mi sono fatta mancare: teatro, opera, libri, viaggi.

Amore? Matrimonio? Mi sono sposata a ventidue anni, con un ottimo partito scelto da mia madre, che non amavo affatto, ma aveva tutte le caratteristiche per essere uomo ambito in società. È morto dopo otto anni di matrimonio, in un incidente aereo. Ognuno faceva la propria vita, prima della disgrazia, mi sopportava con tutti i miei capricci, purché non rivelassi a nessuno che era lui a non potere avere figli. Mi accollai la colpa in modo indifferente, promettendo una futura adozione.

Non ho mai più avuto relazioni serie. Qualche flirt, cose di poco conto, mia madre (che è ancora viva) dice che sono pretenziosa, viziata e con la puzza sotto il naso. Forse, può darsi…ma non ho voglia di sprecare la mia vita in baggianate, in relazioni solo scoperecce o solo intellettuali.

Vado alle Dame di San Vincenzo, aiuto qualche giovane artista e il Parroco della mia Chiesa per alcune famiglie emigrate, in stato di indigenza.

Sono criticata dai parenti, perché sempre in jeans e maglietta, a meno che, non sia, un’occasione speciale. Due anni fa, mentre preparavano i pacchi da distribuire ai poveri, in Parrocchia, ho incontrato Sergio. Anche lui stava impacchettando con noi, e coordinava tutte le spedizioni. Si dava un gran da fare e notai, di sottecchi, che era bello, dolce, sensibile, forbito (pensai che aveva una buona istruzione). All’inizio fu solo amicizia, qualche visita a musei, gite in barca (la barca è sua) e altre amenità di questa stregua. Pensavo si “rendesse ben conto” della diversità d’età e quindi mi comportavo, come una vecchia zia, cui tenere compagnia. Agli amici mi presentava semplicemente:”Carla”, senza aggiungere null’altro. Una sera, di ritorno da un locale, (eravamo un po’ brilli) sul molo, mi prese fra le braccia e mi baciò. Restai senza fiato e senza parole, ma non ero abbastanza ubriaca per non rendermi conto di ciò che era successo, stava succedendo. Sperai che, invece fosse lui, inconsapevole, abbastanza ubriaco da dimenticare.

Ma, l ‘indomani mattina, mi chiamava “Amore!” e si comportava da fidanzatino. -:”Alt!. – dissi – ti rendi conto che potrei essere tua madre?!?!?!”- Risposta Lapalissiana-:”L’Età NON E’ CHE UN NUMERO!”. Da quel giorno stiamo insieme, come una coppia normale: “Litigi, baci, sesso, compere, ferie, amici, viaggi”, Ah già, vi starete chiedendo chi mette i soldi? (visto che io sono benestante!). Non c’è mai stato il minimo problema, perché anche lui è abbiente. Lunedì’ 16 gennaio, ho compiuto settantanni! Festa, regali, torta, pasticcini e tutti che chiedevano-:”Quante candeline?” sono riuscita a non dirlo, a tenerlo segreto, ma questo è bastato a mettermi in crisi. Una depressione tremenda, calmanti, psicologo, notti insonni. Pianti senza motivo, consuntivo della vita e poi mi sono detta:”Quanto posso andare avanti con Sergio?” D’impeto ho preso il telefonino e l’ho chiamato-:”Sergio sono o Carla, ti comunico che tra noi finisce oggi, non chiedermi niente…. Accetta la cosa come uno ”stato di fatto”, immagina quello che vuoi…

Ti voglio bene, ma come ad un fratello minore, ciao Sergio… non richiamarmi, non servirebbe”.

Da quel giorno, non lo più sentito.

Chiede di me a parenti e amici, mi manca tantissimo, mi accorgo, ogni giorno, d’amarlo davvero!

Cosa devo fare? Sonia, all’inizio mi hai incoraggiato ad andare avanti in questa avventura, accertando il bene e il male che ne veniva fuori. È stato tutto, ma dico tutto, meraviglioso!

***

SONIA: hai rotto il vaso e i cocci sono tuoi! (scusa la banalità del proverbio). Non hai avuto il coraggio di vivere la storia fino in fondo. Le CARTE dicono che sarebbe ancora stato bello, a lungo.

Non voglio cadere nello scontato-:…eh, gli uomini si prendono ragazze di 25/30 anni di meno, noi donne dobbiamo cambiare mentalità. La civiltà va avanti anche in questo senso. La paura di soffrire, o sentirti umiliata dal confronto con una donna più giovane, ti hanno frenata e fregata.

La stima è una parte importantissima del rapporto di coppia e tra voi c’era questo, oltre tutto il resto.

Aspetta qualche tempo ancora, tira “su il morale” (le donne piagnucolose sono orribili), sarà il fato, il destino, a farvi rincontrare. NO, non è finita tra di voi! Il rapporto si trasformerà in qualcosa di diverso e ugualmente bello. Ma, diverso. Non chiedermi di più. Scoprirai finalmente tutto.

TUTTO COSA?

Vedi, l’EREMITA e la LUNA insieme, vogliono dire che ci sono dei “non detti” importanti! Mi chiedi se anche lui ti ama. Non chiamiamolo amore, né il tuo , né il suo. È qualcosa di più profondo e produttivo, che darà un senso alla vita, che prima non c’era.

Con tutto il cuore di auguro pazienza e serenità!

Ti mando la mia POSITIVITA’, a presto.

SONIA

 

 

 

 

Category: Costume e società

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