UNO SCAMBIO UMANO E CULTURALE: CESARE DELL’ANNA A RACALE A “VISITE D’ARTISTA”. IL RESOCONTO DELLA SERATA. E IL MUSICISTA CHE SI RACCONTA A leccecronaca.it

| 15 Novembre 2017 | 0 Comments

di Roberto Molle______

Certe curiosità muovono da dinamiche un po’ strane. In particolare, una, alquanto ancestrale, per la verità, e cioè,  quella di voler toccare con mano quanto la musica possa servire ad abbattere barriere, creare ponti di comunicabilità fra le persone, tracciare codici comprensibili alle diverse gradazioni di capacità di interagire dell’individuo; insomma, mettere in circolo suoni, emozioni, reazioni…Per vedere “l’effetto che fa”.

In particolare, un comunicato stampa arrivato in redazione ne è stata l’occasione.

I responsabili informavano che la “Casa per la vita Artemide” (una struttura socio- sanitaria che accoglie persone con disabilità che necessitano di media intensità assistenziale, cioè con problemi di natura psichiatrica ma con una buona capacità di autonomia) situata alla periferia di Racale, aveva in programma per martedì 14 novembre il terzo appuntamento con “visite d’artista”, un’iniziativa nata per coinvolgere artisti e musicisti ad incontri con gli ospiti della struttura.

Il fine, un scambio di esperienze che coinvolgesse non solo il paziente nei confronti dell’artista di turno, ma dando proprio a quest’ultimo l’opportunità di arricchirsi di un’esperienza unica, fatta di emozioni speciali regalate da persone che hanno un modo tutto loro di fruire, decodificare, ed elaborare qualsiasi forma d’arte.

Dopo la musicista Caterina Bubbico, la danzatrice e coreografa Maristella Martella, ieri sera è stata la volta del trombettista Cesare Dell’Anna (nella foto), fondatore di Opa Cupa, e di altre “situazioni” musicali che coinvolgono musicisti di diverse nazionalità (in particolare dell’area balcanica).

Primo del concerto estemporaneo, nell’attesa dell’arrivo del musicista, abbiamo scambiato quattro chiacchiere col responsabile della struttura: il sociologo e scrittore Walter Spennato, che ci ha illustrato a grandi linee come, affiancando a quella che può essere considerata la terapia riabilitativa tradizionale, essi abbiano creato una serie di attività culturali-ricreative atte a stimolare e fare stare il più possibile a contatto col mondo esterno alla struttura i loro ospiti.

Laboratori di cartapesta e terracotta, esperienze con scuola di cucina, laboratori di lettura e scrittura, escursioni, e qualsiasi altra situazione che possa far venire a contatto e interagire i due “mondi”: quello interno, fatto delle persone in cura e, quello esterno, della gente comune; realtà che possono, secondo Walter Spennato contribuire ad arricchirsi di esperienze positive entrambi.

All’arrivo di Cesare Dell’Anna, accompagnato dal trombonista Andrea Doremi, è stato disposto uno spazio dove musicisti ed esclusivamente gli ospiti della struttura, per una ventina di minuti hanno “empatizzato”, presentandosi, raccontandosi esperienze e scambiandosi abbracci.

Dopo, nello spazioso soggiorno, dove, tra l’altro era presente un piccolo pubblico esterno, accreditato preventivamente, Cesare Dell’Anna con la sua tromba e Andrea Doremi con il trombone, hanno improvvisato un piccolo show suonando alcuni brani più o meno conosciuti, interloquendo in più di un’occasione con chi volesse scambiare qualche battuta.

Le emozioni più belle, oltre la musica di Cesare, sono venute dagli sguardi felici ed emozionati delle persone speciali che ci hanno accolto in quella loro spaziosa e luminosa “casa temporanea”.

A fine esibizione, che non si è protratta per molto – per gli ospiti della casa per la vita Artemide era ormai ora di cena, e quindi bisognava rispettare i tempi – Cesare Dell’Anna ci ha rilasciato un’intervista, che per la verità è stata quasi una dichiarazione fiume; emozionato anche lui, contento dello scambio avuto con quelle persone così speciali e fragili con necessità si, di particolare di protezione, ma anche con una capacità di trasmettere simpatia e regalare momenti di gioia ispirati dai loro sguardi.

Poi, continuando, Cesare ha snocciolato mille avventure e qualche aneddoto, uno in particolare, riguardante l’esperienza nel carcere di Prato, quando con i suoi musicisti era stato a tenere un concerto per i detenuti e la direttrice gli aveva fatto capire che non era il caso di impegnarsi molto, visto che “quelli” (i detenuti) volevano farsi solo qualche ora fuori dalla cella, insomma che della musica non gliene importava molto.

Invece si instaurò subito un rapporto di simpatia e curiosità trai musicisti e i carcerati, e quando Cesare apprese che ve ne erano di diverse nazionalità, tra cui albanesi, bosniaci e brindisini, attaccò prima in modo molto dialettico, discutendo e raccontando le peripezie affrontate durate molte ore prima di ottenere di poter entrare in carcere, poi con le musiche tradizionali di alcune di quelle località da cui provenivano molti di loro.

Inutile dire che fu un successo che smentì la direttrice, tutti: detenuti, secondini e personale carcerario assistettero al concerto fino alla fine e, naturalmente nessuno andò via senza stringere la mano ai musicisti. Tra i mille progetti del vulcanico trombettista c’è in cantiere un disco direttamente collegato allo spettacolo “Giro di banda” che da anni porta in giro per il Salento e l’Europa.

E se c’è un merito speciale o valore aggiunto che dir si voglia che si può attribuire a Cesare Dell’Anna, è proprio la capacita di far coesistere e suonare insieme sullo stesso palco – quello di “giro di banda” per l’appunto – musicisti di diversa estrazione.

Mettere insieme Enzo Petrachi (figlio del più noto Bruno, considerato il re del folk salentino), Claudio “Cavallo” Giagnotti (uno dei maggiori tradi-innovatori del suono oltre la pizzica), Yari Carrisi (il musicista figlio di Al Bano), il cantautore Mannarino e tanti altri, riuscendo a convincere che è cosa buona anche il più critico degli appassionati di musica. Come dire: la musica è musica, e tutto il resto è pregiudizio.______

Prossimi appuntamenti in programma per “Visite d’artista” all’interno della Casa per la vita Artemide, sono quelli con il musicista Donatello Pisanello il 21 novembre; con l’attore Ippolito Chiarello il 25 novembre; con il jazzista Raffaele Casarano il 19 dicembre. Per accreditarsi e assistere si può telefonare al numero: 0833/ 908506

 

 

 

 

 

Roberto Molle

Category: Cultura, Eventi

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