PIRELLI ENTRA NELL STOXX 600

| 16 dicembre 2017 | 0 Comments

Dopo la grande rentrée nel mercato azionario italiano di Piazza Affari, Pirelli riesce anche a farsi includere tra le aziende che fanno parte dell’indice azionario di Stoxx Ltd. Stiamo parlando di un indice azionario che conta esattamente 600 componenti che comprendono aziende a grande, media e piccola capitalizzazione e che provengono da ben 17 Paesi diversi. Nella revisione trimestrale delle componenti del benchmark, Stoxx Ltd ha anticipato una serie di cambiamenti tra cui l’eclatante l’ingresso a breve di altre nove società di cui Pirelli fa parte.

Dall’uscita al ritorno in Piazza Affari

Andando per gradi, dopo la permanenza del titolo di circa un secolo sul Mercato Azionario, con un primo ingresso nel 1922 come Pirelli & C S.a.p.a. e poi nel 1926 come Pirelli S.p.a., Pirelli abbandona la Borsa a seguito dell’Opa Marco Polo. Nel novembre del 2015 le azioni ordinarie del Gruppo vengono sospese dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario e vengono revocate con il riassetto Chem China. Una revoca che non ferma certo lo spirito del CEO Pirelli che al 1992 guida il gruppo,  Marco Tronchetti Provera che, dedicandosi ad un riassetto industriale, ha operato attraverso delicate scissioni ed una serie importante di conferimenti che si sono succeduti in questi anni con l’obiettivo, non a lungo termine, di tornare ad essere protagonisti nel Mercato Azionario Italiano. Dopo la sospensione della negoziazione dei titoli, arriva il delisting. E per accelerare il ritorno in borsa si rende necessario un risanamento che Marco Tronchetti Provera studia attraverso un aumento di capitale. Sarà proprio la Marco Polo Holding, che aveva lanciato la Opa a 15€ nel 2015, a siglare con un pool di banche d’affari un accordo per un prestito che farà da ponte e sarà pari a 1,2 miliardi. Questo prestito è servito a ricapitalizzare la finanziaria con un abbattimento pari a tre volte il rapporto tra il debito e il margine operativo lordo. In questo caso, le banche d’affari, infatti, hanno valutato il titolo il doppio di quanto precedentemente pagato per il delisting.

Ma finalmente, dopo il novembre del 2015 Pirelli torna in Piazza Affari con un’Ipo il 4 ottobre dopo che proprio ChemChina rilancia il Gruppo in una nuova quotazione per poter rientrare dell’investimento fatto. La domanda di ammissione per quotare le azioni sul mercato azionario arriva il primo settembre e l’Ipo è rivolta sia agli istituzionali sia agli investitori retail e con azioni tra i 6,30 e gli 8,30 euro.

L’Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera era sicuro, sin dall’inizio, che la rifocalizzazione sui segmenti high value, avrebbe permesso una distribuzione dei dividendi già in misura del 40% al netto del risultato a partire dal 2019. Ed è stato questo il suo obiettivo sin dall’inizio: concentrare il lavoro e dirigersi verso una riduzione del debito prodotto dall’Opa per poter andare in Borsa anche prima di quanto ipotizzato. Una valutazione realistica se si pensa che il debito, che in rapporto con l’Ebitda era a 5, ora scenderà a 3 volte entro la fine del 2017 e a 2 nel 2020.

Questo l’assetto attuale: Marco Polo, la holding che controlla Pirelli, sarà responsabile della vendita delle azioni. La holding è controllata per il 65% da ChemChina, tramite una società lussemburghese, la Fourteen Sundew; per il 22,40% da Caminf, la finanziaria che fa capo al CEO Pirelli, Marco Tronchetti Provera e partecipata da UniCredit e Intesa Sanpaolo; e per il 12,60% da Long Term Investments Luxembourg.

Ma le novità non finiscono di certo per il nuovo rilancio sul mercato azionario del Gruppo, tanto che a giorni, come anticipato, a partire cioè dal prossimo 18 dicembre 2018, il Gruppo Pirelli ritornerà nell’indice europeo Stoxx Europe 600, oltre a scalzare Banca Mediolanum e ad entrare al suo posto nell’indice  FtseMib per migrare sul Mid Cap.

Sono passati solo due mesi dal ritorno sul mercato azionario italiano attraverso l’Ipo e il Gruppo Pirelli già torna a far parlare di sé ad una così breve distanza temporale.

Il lavoro portato avanti in tutto questo tempo da Marco Tronchetti Provera ha condotto nel 2017 ad un aumento di ricavi pari al 9% che corrisponde a 4,048 miliardi di euro ed è prevista una crescita altrettanto importante nei prossimi mesi.

Pertanto, dopo la riconquista di Piazza Affari, con una capitalizzazione pari a oltre 6,5 miliardi di euro, ecco che il Gruppo Pirelli segna un altro punto a suo favore.

Vogliamo anche ricordare che il giorno della presentazione dell’Ipo, Marco Tronchetti Provera, Amministratore Delegato della società ormai dal 1992, ha anche annunciato che presto non sarà più al comando del Gruppo. Nessun mistero dietro questa decisione ma solo la voglia di continuare il suo lavoro, affiancando qualcuno che, lui stesso scommette, riuscirà a sostituirlo degnamente. L’Amministratore Delegato aveva già parlato di una struttura finanziaria più solida ed infatti questi sono oggi i risultati.

 

Category: Costume e società, Cronaca

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