AL SINDACO – DONNA – DI SULMONA GIRANO LE PALLE DI NATALE. IL GOVERNO AUTORIZZA LA CENTRALE DI COMPRESSIONE TAP/SNAM E LEI PIANTA CASINI BIBLICI. PER PRIMA COSA SI DIMETTE: “Mi hanno violentata”

| 24 dicembre 2017 | 0 Comments

di Emanuele Lezzi______

Considerate  “la rilevanza energetica e il carattere strategico dell’opera“, c’è scritto proprio così…Nel bigliettino del bel pacco regalo di Natale fatto dal Pd agli abruzzesi di Sulmona.

Un’ altra opera strategica. Che poi è sempre la stessa.

Il governo l’ altro giorno, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, ha dato il via libera alla costruzione della Centrale di compressione gas di Sulmona, proposta dalla societa’ Snam Rete Gas. Toh…Sì, sempre quella di Melendugno, e di Mesagne.

Zitti zitti, sotto le festività, e alla vigilia dello scioglimento del Parlamento.

E pazienza se quel territorio, di alto valore naturalistico, ai piedi della Majella, è di pregio ambientale, ed è inoltre in un’area altamente sismica.

Dall’ Azerbaigian, dalla Svizzera, dagli speculatori, dai lobbysti, dagli affaristi, devono essere arrivati ultimatum precisi ai nostri politici loro camerieri. In spregio a dieci anni di battaglie ambientaliste della zona, da parte di comitati e cittadini, e dopo due anni di silenzio assoluto da parte dei responsabili, tanto che la cosa sembrava decaduta. E invece…

Sindaco di Sulmona, la cittadina abruzzese famosa agli uni per aver dato i natali al sommo poeta latino Ovidio, ad altri per i confetti che vi si producono,  è una imprenditrice di 51 anni, Anna Maria Casini, eletta l’ anno scorso col sostegno di sei liste civiche.

Ieri, nomen omen, ha piantato casini di protesta con il governo che la metà bastava.

Altro che i distinguo, le contrarietà formali, i ricorsi fuori tempo, le presunte compensazioni, e il gioco delle parti cui ci hanno abituati in primis il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, e, per quel che ci riguarda più da vicino, visto che il territorio della nostra città sarà violentato dalla Centrale di Compensazione di Mesagne, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, e il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

Contrariata, tanto per usare un eufemismo, ma diciamo pure meglio tout court sconvolta, appresa la notizia, ieri per prima cosa il sindaco di Sulmona si è dimessa, live. Con un video di fuoco pubblicato su Facebook, e con tanto di dichiarazione autografa, in cui usa espressioni forti.

Se le parole pesano sempre, e a volte pesano come macigni, a maggior ragione questo vale per la politica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parla di partiti “sordi”; di “vilipendio” non alle Istituzioni, ma da parte delle Istituzioni ai danni dei cittadini; di grido di dolore dinanzi alla “viltà di tutti i governi che si sono succeduti negli anni”; e di un vero e proprio “atto di aggressione” così subìto.

E scusate se è poco.

In queste ore, poi, altro che documenti  di generica contrarietà da sottoscrivere…In queste ore Anna Maria Casini sta invitando uno per uno i suoi colleghi sindaci della zona a dimettersi a loro volta.

Da più parti, intanto, in queste ore, si susseguono le prese di posizione a suo favore, e gli inviti a non rimanere passivi e inermi di fronte a quello che in tantissimi cittadini definiscono “un sopruso”.

 

Category: Cronaca, Politica

Lascia un commento