LUPO, IL RANDAGIO ‘REIMMESSO’, TROVA CASA

| 31 gennaio 2018 | 0 Comments

(f.g.)______

Lupo era il simbolo delle prime reimmissioni decise a Nardò con un’ apposita ordinanza del sindaco, di cani detenuti nei canili privati della provincia, dopo essere stati sottoposti a un periodo di cura e sterilizzazione.

 

Erano cinque cani di taglia media o piccola, presi in consegna dal canile Karà di Corigliano d’Otranto, e poi riportati sul luogo dell’accalappiamento grazie a una operazione degli agenti di Polizia Locale, del consigliere delegato al Randagismo Gianluca Fedele e dei volontari dell’associazione “Mai più randagio”, che monitorarono poi il primo ambientamento degli animali per strada e il loro spirito di adattamento al nuovo contesto.

Si trattò della prima reimmissione dopo alcuni anni e quindi del completamento del ciclo accalappiamento/cura/liberazione: da un lato infatti c’è per l’ente un risparmio di diverse migliaia di euro di costi per i canili, dall’altro c’è un approccio serio e responsabile al fenomeno del randagismo.

L’obiettivo è fornire una opportunità ai cani e così è stato, almeno per Lupo (nella foto), adottato oggi da due ragazzi di Galatone, e presto sarà così anche per Grace, altra cagnolina reimmessa lo stesso giorno che ha già ricevuto richiesta di adozione.

Volevamo tutti – ha commentato il consigliere Gianluca Fedele – che questa fosse una nuova occasione per loro. Sono felice per Lupo e per gli altri che saranno adottati grazie anche alla costanza di Giusy Trianni, una volontaria cui vanno i miei sinceri ringraziamenti per il lavoro che quotidianamente svolge insieme alle altre per arginare il tristemente noto fenomeno del randagismo. I cani, va ricordato, spesso finiscono nei canili a causa di una scorretta custodia da parte dei proprietari che lasciano allontanare l’animale da casa, magari all’ora dei bisogni, con il rischio che perda l’orientamento. Nonostante qualche comprensibile resistenza, ho creduto fermamente nell’importanza delle reimmissioni, una misura che, affiancata alle altre iniziative, offre una seconda chance ai cani accalappiati e reclusi nei canili. Lupo ne è la prova più significativa. Sono certo che col supporto di tutti gli operatori si possono presto ridurre i numeri sia degli abbandoni, sia dei cani in canile”.

Category: Cronaca

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