LA SOLIDARIETA’ DA PARTE DI leccecronaca.it AGLI ATTIVISTI NO TAP INDAGATI PER “aver partecipato e aver preso la parola a riunione pubblica non autorizzata”

| 9 giugno 2018 | 0 Comments

(g.p.)______La Procura di Lecce ha notificato a quattordici attivisti ‘No Tap’ l’avviso di conclusione delle indagini preliminari relativo alla manifestazione pubblica svoltasi a Lecce lo scorso 19 novembre, in risposta all’istituzione da parte del Prefetto di Lecce, a Melendugno, della cosiddetta ‘zona rossa’, all’interno della quale sono in corso i lavori per la costruzione di parte del gasdotto, cui era fatto divieto di avvicinarsi.

L’ accusa è di “aver partecipato e aver preso la parola a riunione pubblica non autorizzata”.

Tra gli indagati, c’è il leader della protesta, Gianluca Maggiore, al quale ora lasciamo la parola, riprendendo integralmente il post che qualche ora fa egli ha diffuso sui social.

Noi non siamo suoi “compagni”, nel senso vetero-ideologico del termine.

Ma gli siamo stati e gli saremo sempre vicini operativamente con le uniche armi che abbiamo e che sappiamo adoperare: l’ informazione, la documentazione, la condivisione.

E’ in atto da tempo una massiccia, preoccupante e francamente intollerabile operazione di soffocamento del dissenso e di riduzione al pensiero unico dominante, da parte del sistema, su tutte le questioni più importanti che coinvolgono il Salento, il suo territorio e il futuro dei cittadini, che esse  hanno già in parte stravolto, e ora vorrebbero stravolgere del tutto.

A chi si oppone, in queste vere e proprie battaglie di civiltà, contro Tap, Cerano, l’ Ilva, i pesticidi, gli avvelenamenti e gli abbattimenti degli ulivi, le discariche, gli inceneritori, le trivelle in mare, andrebbero date onorificenze al merito della Repubblica, non provvedimenti giudiziari che sanzionano diritti espressi e tutelati dalla Costituzione.

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SONO INDAGATO PER AVER”PARTECIPATO E PRESO LA PAROLA”

di Gianluca Maggiore

Insieme a altri 13 Compagni, e scusate se uso questa parola che per alcuni di voi è in disuso, sono indagato per aver “partecipato e preso la parola”.
Uno dei Compagni indagati, per questo terribile atto, “partecipare e prendere la parola” ha rimediato un foglio di via da Lecce e Melendugno e tutto il regno dell’Azerbaijan! E noi che avevamo pensato che gli fosse stato combinato per aver contestato Renzi, mal pensati…
Mentre l’azerbaijan viene condannato dal CEDU per l’arresto illegale di attivisti, in una provincia dello stato caucasico, la provincia di Lecce, continuano le violazioni dei diritti fondamentali a danno della cittadinanza.
In questi anni, nella migliore tradizione di uno stato autoritario, l’Azerbaijan ha cercato di smentirci, indicati come “ambientalisti, “nimby”,e per ultimo criminalizzati.
Noi siamo qui per dimostrare che alla repressione,ingiustizia, all’inutilità non si può contrapporre la “compensazione”.
Leggevo oggi che il presidente Gabellone “vuole mediare”, sul tavolo della mediazione, con nuove popolazioni, abbia anche il coraggio di mettere queste forme di repressione.
State certi che mi difenderò, e difenderemo tutti quelli colpiti dalla repressione, puntualmente come al solito.
Zitti zitti…prendere la parola è reato.

 

Category: Cronaca, Politica

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