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E’ LA…COSTA MIGLIORE PER IL GASDOTTO TAP. PAROLA DI MINISTRO. DALLA LOTTA NELLA TERRA DEI FUOCHI, ALLA RESA NELLA SPIAGGIA DEI GASDOTTI, L’ AMARA PARABOLA DI SERGIO COSTA

| 20 luglio 2018 | 0 Comments

(g.p.)______

Rossella Muroni, 44 anni, romana, attivista di Legambiente, ora deputato al Parlamento, eletta in Puglia nella lista proporzionale di Liberi e Uguali,

ieri ha presentato un’ interrogazione al ministro Sergio Costa, 59 anni, napoletano, ex ufficiale dei Carabinieri e ora ministro per l’ Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare in quota M55 del governo Di Maio-Salvini,

riguardo la, contestatissima anch’ essa, valutazione di impatto ambientale del costruendo gasdotto Tap.

Una circostanziata denuncia dell’ interrogante

cui è seguita una risposta sostanzialmente passiva e sostanzialmente complice delle ragioni dell’ opera dell’ interrogato

in cui spicca l’ affermazione che il tratto di costa scelto per l’ approdo sarebbe il migliore.

Così commenta l’onorevole Muroni:

IL CAMBIAMENTO VA AL GOVERNO MA PER LA TAP LA MUSICA NON CAMBIA, L’OPERA VA AVANTI. #M5SINDIETROTUTTASULLATAP
Il cambiamento va al governo, ma sulla #Tap non si cambia musica e si va avanti con la realizzazione dell’opera.

Così il Movimento 5 Stelle di governo fa retromarcia rispetto al Movimento 5 Stelle di ‘lotta’, che in campagna elettorale si era sempre scagliato contro l’infrastruttura. Non si fermano i cantieri, né si sospendo i lavori perché grazie alle stringenti prescrizioni imposte, gli impatti ambientali della Tap sarebbero non significativi.

Questo in sostanza quanto detto dal ministero dell’Ambiente, oggi in VIII Commissione alla Camera, rispondendo alla mia interrogazione n. 5-00150 in cui sollecitavo almeno una sospensione della realizzazione dell’opera visti irregolarità e impatti emersi. 

A quanto mi risulta, gli impatti ci sono e le prescrizioni non vengono rispettate fino in fondo. Magari aiuterebbe rafforzare i controlli. Come già evidenziavo in un precedente atto di sindacato ispettivo, il decreto di compatibilità ambientale (DM 223/2014) è stato emanato su dati che non sembrano corrispondere a quelli reali. Presupponeva una limitata presenza di vegetazione marina all’exit point del micro tunnel, mentre è stato riconosciuto che le praterie di cymodocea nodosa e di posidonia sono estese per oltre 300 mila metri quadri. Nel corso dei lavori, inoltre, sono state riscontrate dagli enti competenti diverse irregolarità. Come la violazione della prescrizione di estrarre gli olivi dal suolo con una congrua quantità di terreno e non a radice nuda, o di quella sulla protezione del suolo ante operam per impedire qualunque infiltrazione. Violata anche la prescrizione sulle procedure da seguire durante i lavori per evitare di inquinare la zona interessata. 
Una vicenda che continuerò a seguire da vicino e sulla quale manterrò alta l’attenzione.______

Secondo il leader del Comitato No Tap Gianluca Maggiore, 44 anni, di Calimera, una vicenda gravissima, come egli ha pochi minuti fa ampiamente argomentato sul propio profilo Facebook:

“La Rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello.”

C’è chi dice che queste parole appartengano a Paolo Borsellino, chi ne smentisce la paternità. Tuttavia oggi constatiamo amaramente che purtroppo, chi le ha pronunciate, si è sbagliato, non avendo potuto guardare in faccia la politica dei giorni nostri. Quella politica che ha GIOCATO con la voglia di riscatto delle popolazioni, che ha SPECULATO sulle tragedie per farne un tornaconto elettorale, promettendo cambiamento ma dimostrandosi senza pudore. Quella politica dalla memoria corta, SCHIAVA delle logiche lobbistiche, meretrice venduta al miglior offerente.

Se qualcuno, ingenuamente, avesse avuto ancora qualche dubbio, oggi speriamo che si possa levare quei paraocchi e che possa risvegliarsi da quel subdolo lavaggio del cervello in cui è naufragato. Dopo che NESSUN esponente del nuovo Governo ha proferito parola circa le sanzioni giunte nel Salento a chi contestava Tap, dopo le dichiarazioni della senatrice Lezzi circa questi misteriosi “trattati internazionali” da rispettare (trattati SCONOSCIUTI e che NON HA MAI MOSTRATO!), dopo la firma dei delegati italiani per conto del Governo al finanziamento della BERS, e dopo il viaggio diplomatico del Presidente della Repubblica in Azerbaijan (insieme al Ministro degli affari esteri) che rassicurava sulla buona riuscita del gasdotto, ieri l’ennesima raccapricciante vicenda che ha coinvolto questo governo ci ha lasciati oltremodo allibiti: all’interrogazione parlamentare dell’onorevole Rossella Muroni circa le criticità di Tap in fase di Valutazione di Impatto Ambientale, il Ministero dell’Ambiente ha confermato quanto espresso in VIA “rilevando impatti che sono classificabili come non significativi”. Un Ministero che aveva promesso battaglia e che, smentendo le sue stesse dichiarazioni di alcuni giorni fa, ha fatto un immediato dietrofront che sa di resa totale.
Ma, andando a vedere la composizione della Commissione Ambiente, Territorio e Mare, salta all’occhio come questo governo possa sembrare, allo stesso tempo, doppiogiochista e incompetente: una presidenza della commissione assegnata alla Lega, una vicepresidenza a Fratelli d’Italia e una commissione fatta per il 70% da esponenti di centrodestra e del PD, potrebbe mai essere contraria al Tap? Tra l’altro, nella stessa commissione compare l’onorevole Chiara Braga, colei che veniva immortalata nel 2014 in incontri “segreti” con l’allora amministratore delegato di Tap, Giampaolo Russo!

Sono ormai lontani i tempi del “governo del meno peggio”. Siamo giunti al compimento di una enorme menzogna politica e mediatica, fabbricata ad arte da chi ha saputo usare al meglio i nuovi mezzi di informazione. Un movimento costituito da parlamentari che sono diventati pedine usate dall’establishment per continuare ad esercitare impunemente il suo potere, senza che questi se ne rendano conto. Politici che stanno spianando la strada alla costruzione del TAP dimenticando che SU QUELLA BATTAGLIA E SU ALTRE VERTENZE HANNO FATTO IL PIENO DI VOTI!
Ai rappresentanti di questo Governo, ci rimane da dire che l’unico atto dignitoso sarebbero le DIMISSIONI, ma non confidiamo in cotanta presa di coscienza. Avete deriso il popolo sovrano come mai era avvenuto nella storia della Repubblica.

Le parole di apertura di questo comunicato risuonano nelle vostre orecchie? State tradendo ogni singola sillaba…______

LA RICERCA nei nostri articoli di oggi e del 6 luglio

DA ACCESA CONTESTATRICE, A SILENTE CONTESTATA. L’ AMARA PARABOLA DI BARBARA LEZZI SUL GASDOTTO TAP

IL VERO PROBLEMA, LA FIDUCIA NELLA DEMOCRAZIA

Category: Cronaca, Politica

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