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NUOVO MAXI SEQUESTRO DI MARIJUANA ALBANESE

| 30 luglio 2018 | 0 Comments

(e.l.)______

La scorsa settimana, l’ appello del procuratore capo della Repubblica di Lecce, che ha parlato di decine di migliaia di tossicodipendenti nel salento,  ai giovani: “Non date soldi alla mafia, non drogatevi”, in relazione agli arresti e ai delitti a Melissano.

L’ ultimo maxi sequestro era stato il 7 luglio.

Nei mesi, veramente pure negli anni,  precedenti, erano state decine le operazioni del genere, in mare, o a terra, sulle nostre coste, con le stesse caratteristiche, nelle stesse modalità. Evidentemente la produzione è tanta, in Albania, e la domanda del ‘mercato’ salentino, elevata durante tutto l’ anno.

Inoltre, l’ approdo sulle nostre coste è gestito in maniera manageriale dalla Sacra Corona Unita.

Un giorno d’ affari vorticoso, in mano alla mafia, con tanti piccoli intermediari e gregari a scalare. Fino agli ‘utilizzatori finali’, il cui numero aumenta, anzi ché diminuire, e passa disinvoltamente a dosi più frequenti e più pesanti.

La marijuana, a torto considerata droga ‘leggera’, muove interessi stratosferici ed è sempre abbondante e facile da trovare.

Ma i ‘colpi’ inferti dalle forze dell’ ordine negli ultimi tempi, come detto, erano stati pesanti.

Questa notte l’ ultimo, seicento chili di marijuana, intercettati a Frigole dagli agenti della Polizia di Stato di Lecce, contenuti in uno scafo.

In carcere sono finiti i fratelli Cristian e Michele Cito, di 28 e 39 anni, di Lecce, con precedenti specifici; Vincenzo Pulli, 40 anni, di Trepuzzi e l’albanese Arsen Xaferi.

 

Category: Cronaca

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