LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI / 20 – FERRARI E DE FERRARIIS, PRIMI LAUDATORES DEL SALENTO

| 24 Agosto 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Iacopo Antonio Ferrari e Antonio De Ferrariis: i primi ‘laudatores’ della nostra terra.

Nota: Si, è vero. Non si tratta di scrittori contemporanei. Ma la loro citazione è importante perché….. lo scoprirete leggendo più sotto…

 

Ci ha impiegato circa dieci anni (dal 1576) Iacopo Antonio Ferrari a completare la sua monumentale opera, ovvero l’Apologia Paradossica della Città di Lecce.

La sua idea, per nulla peregrina, nasce dalle pretese di due città, ovvero Capua e Cosenza, per avere i più antichi e nobili natali. In realtà, si disputava su quale di queste due città dovesse partecipare ai Parlamenti generali del Regno, potendo perciò avanzare le proprie richieste, ottenendone immaginabili benefici…

Ebbene, l’ottimo Ferrari, unico campione che la nostra città abbia mai avuto in simili imprese, sostiene la superiorità di Lecce su tutte le altre realtà del Meridione: e lo fa allestendo un repertorio ricchissimo di storia e leggende, descrivendo Lecce nelle sue origini, nello splendore del la corte nel Medioevo, la nobiltà e l’antichità del lignaggio dei suoi patrizi, succedutisi nei secoli sino ai tempi dello scrivente. Tantissimi gli argomenti trattati, in un lavoro ricchissimo di documentazione e di storie che, purtroppo, non dovette sortire alcun effetto pratico se, come ci confermano le ricerche bibliografiche, fu dato alle stampe nel 1710, a cura dell’Accademia degli Spioni, per volere del principe dell’Accademia, il nobile Giusto Palma. Che compì un’opera meritoria perché altrimenti questo testo sarebbe andato perduto e alla nostra storia mancherebbe un riconoscimento così importante e documentato, seppure venato da quell’idea assai comune ai letterati del tempo, riguardo alle ‘primogeniture’ ovvero alle predestinazioni di popoli e civiltà ad una supremazia culturale tutta da dimostrarsi….

 

È facile confondersi con un altro testo, importantissimo, scritto in latino ad opera di Antonio De Ferrariis, detto il Galateo in quanto nativo di Galatone, ovvero il ‘De situ Japigiae’; una descrizione meticolosa del nostro Salento che doveva offrire a Ferdinando il Cattolico un quadro completo del suo dominio… L’itinerario del ‘Galateo’ inizia da Taranto e termina a Nardò, toccando le località di mare e poi quelle interne. L’opera, scritta tra il 1510 e il 1511, può definirsi la più antica guida del Salento. Fu pubblicata la prima volta a Basilea a cura del marchese Giovanni Bernardino Bonifacio (avete finalmente scoperto a chi è intestata la via omonima del capoluogo leccese, alle spalle del quartiere San Pio?) nel 1553.

Due grandi studiosi, due importanti documenti che testimoniano, inconfutabilmente, l’importanza della nostra terra, già nei secoli passati.______

20 – Continua______

LA RICERCA nei nostri precedenti articoli della rassegna (stanno nel nostro archivio, accessibile dalla home page, digitando anche semplicemente  nome e cognome che interessa nel riquadro ‘CERCA’ a destra sotto la testata)

1 – ERNESTO ALVINO, 13 aprile

2 – ENRICO BOZZI, 20 aprile

3 – RINA DURANTE, 27 aprile

4 – SALVATORE BRUNO, 4 maggio

5 – CLAUDIA RUGGERI, 11 maggio

6 – ANTONIO VERRI, 18 maggio

7 – SALVATORE TOMA, 25 maggio

8 – RAFFALE PROTOPAPA, 1 giugno

9 – GIOVANNI POLO, 8 giugno

10 – FRANCESCANTONIO D’AMELIO, 15 giugno

11 – GIUSEPPE DE DOMINICIS, 22 giugno

12 – ROCCO CATALDI, 29 giugno

13 – VITTORIO PAGANO, 6 luglio

14 – GIULIO CESARE VIOLA, 13 luglio

15 – VITO DOMENICO PALUMBO, 20 luglio

16 – NICOLA G. DE DONNO, 27 luglio

17 – CESARE MONTE, 3 agosto

18 – VITTORIO BODINI, 10 agosto

19 – CARMELO BENE, 17 agosto

Category: Cultura, Libri

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