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“Non è uno sport, ma una guerra”. UN’ALTRA VITTIMA IERI A RIETI, E’ LA TERZA IN DUE SETTIMANE. INTANTO ANCHE NEL NOSTRO SALENTO I CACCIATORI SPARANO “come nel Kossovo in guerra”, RISCHI PER TUTTI, E INCIDENTE SFIORATO NELLE CAMPAGNE FRA TREPUZZI E SQUINZANO

| 21 ottobre 2018 | 1 Comment

(Rdl)_____Dopo Nathan Labolani, 19 anni, morto lo scorso 30 settembre ad Apricale, in provincia di Imperia, e dopo Stefano Bernardoni, 56 anni, morto tre giorni fa a Cisterna di Latina, ieri c’è stata una nuova vittima, in seguito ad un incidente di caccia.

E’ successo nella zona di Cittaducale, in provincia di Rieti.  Marco Tosti, 20 anni, è stato raggiunto da una fucilata in pancia, esplosa da un altro cacciatore che come lui partecipava ad una battuta.

Soccorso e portato nell’ ospedale del capoluogo, non ce l’ha fatta a superare la crisi dovuta alla devastante ferita riportata.

La magistratura ha aperto un’ indagine per omicidio colposo.______

Intanto, sempre ieri, incidente sfiorato a Squinzano. Lo denuncia sul suo diario Facebook la presidente dell’ associazione di agricoltura sostenibile MalaChianta Giuliana Mastroleo. Ecco le sue parole:
“Sentiero della salute ore 7.00
Sparano che sembra il Kossovo in guerra.
Più che salute rischi un infarto e anche che ti beccano.
#maledettacaccia

Per completare alle ore 9.00 mia madre e mio padre intenti a raccogliere le loro olive sono stati raggiunti da pallini sparati da questi dementi.
#stramaledetti”.

Le fa eco Lucia Nicolino Verardi Buscicchio: “E’ successo anche a me, zona percorso Trepuzzi – Squinzano”

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LA RICERCA nei nostri articoli del 16 e 30 settembre scorso, e del 14 ottobre

“Non è uno sport, ma una guerra”. SI’, E’ UNA INUTILE CRUDELTA’, UN CRIMINE CONTRO NOSTRA MADRE NATURA. L’ ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE, E IERI LA LEGA ANTI VIVISEZIONE E’ SCESA IN PIAZZA A FIRENZE CONTRO LA CACCIA E I CACCIATORI

“Non è uno sport, ma una guerra”. CACCIATORE MIRA AL CINGHIALE E UCCIDE CON UNA SCARICA DI PALLETTONI IN PANCIA UN POVERO RAGAZZO DI 19 ANNI CHE PORTAVA A PASSEGGIO IL CANE NEI BOSCHI DI APRICALE. DA TUTTA ITALIA PARTE L’ APPELLO URGENTE AL GOVERNO PER FERMARE SUBITO LA STAGIONE VENATORIA

CONTESTATO DAGLI AMBIENTALISTI, IL FRATELLO DEL COMMISSARIO MONTALBANO PERDE…LE STAFFE. QUELLI DEL PD PICCHIANO GLI ATTIVISTI CHE PROTESTAVANO PACIFICAMENTE CONTRO LE MISURE PRO CACCIATORI E PRO SPECULATORI VARATE DALLA REGIONE. WALTER CAPORALE: ‘E’ questa la lezione di Martin Luther King che sapete?”

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Giuliana Mastroleo - tramite Facebook ha detto:

    Anche questa mattina mentre raccoglievamo le olive nella piccola proprietà di famiglia a ridosso del sentiero della salute di Trepuzzi gli spari sono continuati fino a mezzogiorno a poca distanza da noi.
    Ritengo che la questione vada oltre all’essere contrari alla caccia, dato il numero elevato di incidenti tragici.
    Si tratta di gente stupida che si sente chi sa chi con un fucile in mano: ignoranza e superbia, incoscienza e irresponsabilità, tutto tranne che amore per la natura, ma solo sfregio e cattiveria.

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