ANCORA PROBLEMI PER LA DARSENA DI SAN CATALDO

| 10 novembre 2018 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Casa Pound Lecce ci manda il seguente comunicato.______

Il Comune dorme la Darsena non prende pesci”

La recente protesta messa in atto dai pescatori leccesi alla Darsena di San Cataldo ha, ancora una volta, spinto i militanti di CasaPound a prendere posizione in quella che è diventata una vicenda dai tratti imbarazzanti. Il muro di silenzio eretto per celare il teatrino fatto di rinvii e stop ai lavori per quello che dovrebbe essere il fulcro nevralgico dell’attività ittica delle marine leccesi non è destinato a reggere a lungo.

“Il Comune dorme la darsena non prende pesci” e “Darsena? Il Comune non sa che pesci prendere”: sono questi i testi degli striscioni affisi da CasaPound presso il Comune e la Darsena per intimare all’amministrazione di mettere fine all’inerzia mestamente perpetrata nella gestione di questa vicenda.

“Non si può più tollerare quest’increscioso procrastinare messo in atto da chi ha il potere e il dovere di gestire una situazione ormai in balia degli eventi da troppo tempo. Le promesse avanzate dagli amministratori comunali che si sono susseguiti negli anni – dichiara in una nota Matteo Centonze, responsabile politico di Cpi Lecce – sono state puntualmente disattese, chiaro segnale dell’inaccettabile noncuranza dell’importanza che ha la Darsena per i pescatori leccesi e, inevitabilmente, per l’economia di una città che ha bisogno di poter contare anche sulle attività delle marine”.

“Da quando nel lontano 2006 si avanzò la prima proposta di rifacimento del sito, ad oggi, abbiamo assistito ad un continuo susseguirsi di rinvii, assegnazioni di nuovi termini per la fine dei lavori e promesse rimaste utopia – aggiunge Danilo Biagioli, referente leccese di Casapound – a riprova del fatto, che San Cataldo sia stata chiusa nel dimenticatoio. E’ paradossale che la marina leccese abbia visto come opera di decoro esclusivamente dei murales sul lungomare mentre la Darsena scivola in un declino ormai preoccupante, come del resto tutto il contesto in cui si inserisce”.

“Chiediamo – conclude Biagioli – che l’amministrazione comunale provveda alla risoluzione delle problematiche legate alla Darsena, permettendo ai pescatori di tornare a lavorare e riavviare quello che ad oggi è un settore economico ostruito dall’inerzia burocratica, insieme ad altri correlati che da un porto funzionante trarrebbero beneficio”.

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