banner ad

SANREMO E’ SEMPRE SANREMO? MAH…MOOD CHI?

| 10 febbraio 2019 | 1 Comment

di Giuseppe Puppo______Dedicato a quelli che pensano ancora che il Trap sia sempre Giovanni Trapattoni.

Dedicato a Matteo Salvini: è impossibile non leggere il significato politico del risultato di questa notte, e meno male che questa volta, a detta del cantante che da grande ha voluto fare il presentatore, come il precedente della precedente generazione, non doveva essere un’edizione politica. Il che, detto senza entrare nel merito delle questioni politiche, al di là di quello che ognuno possa pensare riguardo ad esse, che è un altro discorso, e in cui comunque la musica, che è di tutti i colori, che è di tutti, non dovrebbe entrarci per nulla.

Mah…Ma ormai il Festival di Sanremo è un Tale e Quale Show, è un Cantando sotto le stelle, è un’Isola dei sedicenti famosi: è un brutto varietà amorfo e indistinto, senza identità, senza spessore, che ti fa passare subito la voglia ancor rimasta di seguirlo.

La musica? La musica è morta.

L’hanno uccisa i talent, le case discografiche, gli addetti ai lavori e gli/le influencer, e le diavolerie di informatica e di elettronica, tutto rivolto a quelli che poi ormai da soli la consumano, nel senso proprio commerciale, ragazzini e giovanette.

Mah…La tradizione melodica italiana, il pop romantico, i segni dei tempi e le caratterizzazini di costume e società? Roba andata, che invano cercheresti più nella pur gloriosa tradizione storica di Sanremo, ridotta così.

Certo, spesso il Festival, pur sempre meno sana competizione di confronto, è stato vinto da illustri sconosciuti, nei meccanismi pilotati ad arte e ad interesse dei voti.

Mah…Ma mai come quest’anno il risultato è una delusione significativa, di significati e significanti squallidi.

Arridateci gli Squallor, allora, ché almeno quelli erano divertenti.

 

Category: Cronaca, Cultura

Comments (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. valerio ha detto:

    Bravo Direttore. Conciso e preciso.

Lascia un commento

banner ad
banner ad