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IL LECCE / LA PARTITA / RIPARTITI!

| 27 febbraio 2019 | 0 Comments

(Rdl)______Il Lecce chiamato a riscattarsi dopo l’ “inciampo” di tre giorni prima, e a ripartire su quel cammino di cose belle e buone dimostrate finora; il Verona chiamato a dare continuità pari alle ambizioni mai nascoste annunciate in estate.

Ci sono diecimila spettatori al Via del Mare per la sfida ad alta quota del turno infrasettimanale, in una serata ancora di freschetto, che spinge ad accalorarsi sugli spalti.

Ci si ‘scalderà’ poi pure in campo, in una partita sostanzialmente corretta, ma tesa, per l’importanza della posta in palio.

Problemi di formazione per gli ospiti, che patiscono numerose assenze e che però ciò nonostante schierano una formazione di tutto rispetto, segno della bontà della rosa; le scelte di mister Liverani per l’inevitabile turn over al solito oggetto di discussioni fra i tifosi giallorossi.

Le squadre si schirano così

Lecce: Vigorito, Petriccione, Tachtsidis, Mancosu, Meccariello, La Mantia (75′ Saraniti), Falco ( 88′ Marino), Venuti, Lucioni, Calderoni, Majer (66′ Arrigoni).

Verona: Silvestri, Vitale, Faraoni, Gustafson, Pazzini, Lee (83′ Traorè), Laribi, Di Gaudio (72′ Tupta), Dawidowicz, Almici (51′ Henderson), Bianchetti.

Prima vera occasione per gli ospiti, con Lee che segue la sovrapposizione sulla destra di Almici e serve Laribi, ma il suo tiro ravvicinato viene ribattuto, e poi Vigorito blocca quello dal limite di Faraoni.

I padroni di casa, che si dimostrano più intraprendenti e incisivi, rispondono subito, e nella circostanza è bravo Silvestri a chiudere lo specchio sullo stacco di La Mantia.

E’ il preludio del vantaggio interno, che sarà una specie di replay: minuto 34, sempre La Mantia, sempre di testa, con un inserimento vincente.

Chiede poi un rigore il Verona, per una trattenuta di Tachsidis su Dawidowicz, l’ azione è dubbia, l’arbitro è sicuro, e anzi espelle l’allenatore degli ospiti che si agita troppo.

La ripresa vede il Verona ribaltare l’andamento della gara, e pare voler imporre la propria supremazia di gioco, concretizzando però in buona sostanza solamente un colpo di testa impreciso di Pazzini.

E, come spesso succede nel calcio, nel momento migliore del Verona, segna ancora il Lecce, al 52′: Lucioni, con un preciso colpo di testa, su punizione disegnata da Petriccione.

Partita chiusa così.

Nei minuti di recupero finale, il Verona accorcia le distanze, con Laribi, complice decisivo un incredibile errore di Vigorito, ma oramai manca solo una manciata di secondi al triplice fischio finale, scanditi dalle raccomandazioni di Fabio Liverani davanti alla panchina ai suoi, a tenere palla e a non fare altri brutti scherzi.

Così il Lecce conquista con merito tre punti pesanti, e può prendere e riprendere la rincorsa verso la vetta.

Così il Verona interrompe l’ultima serie positiva di tre pareggi e due vittorie, e mister Fabio Grosso torna di nuovo in discussione.

 

Category: Sport

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