IL LECCE / LA PARTITA / SPETTACOLO!

| 23 marzo 2019 | 0 Comments

(Rdl)_______Quando scendono le prime ombre della sera, col freschetto che subentra al caldo primaverile della giornata, al Via del Mare, davanti a dodicimila e cinquecento spettatori, entrano in campo due squadre che guardano al futuro in maniera differente. L’ Ascoli, che più o meno sta facendo il suo campionato, non tranquillo, si guarda dietro, alla zona retrocessione; il Lecce, che sta facendo più di quello che ci si aspettava in estate, guarda avanti, alla zona promozione.

Gioca Tabanelli, rispetto agli undici che avevano iniziato la gara lo scorso febbraio, e in attacco c’è Falco in coppia con La Mantia, Mancosu a supporto: Vigorito – Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni – Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli – Mancosu – Falco, La Mantia.
4-3-1-2 anche per l’Ascoli: Milinkovic-Savic – Andreoni, Brosco, Padella, D’Elia – Addae, Troiano, Cavion – Ninkovic, Ciciretti – Rosseti.

E’ un Lecce determinato, brillante, propositivo, gioca a memoria, spettacolo fin dai primi minuti e questa volta anche cinico, nelle occasioni che crea.

Cross di Mancosu, sponda (in luogo della conclusione diretta, è una variante di questo schema) di La Mantia e Tabanelli al volo insacca dopo appena tre minuti.

Nonostante il vantaggio, i padroni di casa non rallentano, anzi, guadagnano in intensità.

Il raddoppio del Lecce al quarto d’ora, passaggio buono di Mancosu e Petriccione controlla di destro e poi scarica un tiro potente che gonfia la rete.

Poi, dopo pochi minuti, con gli ospiti che vanno in confusione, il gol di La Mantia, a porta vuota, su respinta del portiere di un tiro di Petriccione.

Non ci capiscono più niente quelli dell’ Ascoli, dalla panchina invece Liverani esorta i suoi a non perdere la concentrazione.

Così è, e dopo altri cinque minuti La Mantia viene fermato in area da Ciciretti, Mancosu si avventa sulla palla vagante e scarica in fondo al sacco.

Tripudio della Nord, mentre i poveri ottanta tifosi dell’Ascoli al seguito prima ritirano gli striscioni, poi voltano le spalle al campo e infine poco dopo se ne vanno.

Un rigore per il Lecce alla mezz’ora, per una trattenuta in area di Brosco ai danni di La Mantia: sul dischetto va Falco, Milinkovic-Savic intuisce, ma non ci arriva. 5 a 0 incredibile.

Vigorito viene impegnato per la prima volta al minuto 37: alza sulla traversa un colpo di testa di Brosco; poi, cinque minuti dopo, blocca un tiro dalla distanza di Ciciretti.

Ma anche in questa parte della gara il Lecce non sta a guardare, e anzi va a fare gioco ogni volta che può.

Squadre lunghe, ritmi più bassi, al ritorno delle squadre in campo. Dopo dieci minuti Tumminello al posto di La Mantia. Una punizione alta per l’ Ascoli, una parata sicurezza di Vigorito poco dopo. E poi il sesto gol, ancora Tabanelli, pallonetto sul portiere in uscita, su passaggio filtrante di Falco, 6 a 0 al quarto d’ora della ripresa.

Altri due cambi al minuto 65′, Iniguez al posto di Troiano per gli ospiti, Riccardi al posto di Meccariello per i padroni di casa.

E poi altri due, sempre uno per parte, Baldini per Rosseti da un lato, il giovanissimo Felici, al debutto, al posto di Tachtsidis dall’altro. Infine, l’ultimo cambio dell’Ascoli, con Chajia per Ciciretti.

Intanto, al minuto 66′, Lecce ancora in gol, con Mancosu, che insacca su cross di Calderoni ‘lisciato’ dalla difesa, e sono sette.

Gli ultimi minuti vedono un Ascoli che continua a non essere pericoloso, e un Lecce ora placato, con l’allenatore finalmente seduto in panchina, tranquillo, e ritmi da allenamento.

Il triplice fischio finale arriva al 90′ esatto, senza, giustamente, nessun recupero.

Il campionato riprende per tutti il prossimo fine settimana, subito dopo ci sarà un turno infrasettimanale, dopo questa partita da dimentiare per l’ Ascoli, esaltante per il Lecce, che ora è terzo da solo in classifica, ad un punto dal Brescia e a due dal Palermo, e che giocherà le prossime due partite di nuovo al Via del Mare, sulla strada di un sogno.

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Sport

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