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DALLA “necessaria rigenerazione radicale, in un nuovo modello di sviluppo” DI SETTE ANNI FA, ALL’ “inutile allarmismo scatenato a tavolino” DI OGGI. SUL MOSTRO, ECCO LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DELL’ ON. GIOVANNI VIANELLO. A 360°, ANZI, PER CITARE UN’ ALTRA CHE DI ‘RIVOLUZIONI COPERNICANE’ SE NE INTENDE, A 370°

| 11 aprile 2019 | 0 Comments

(g.p.)______Non solo non l’hanno chiuso, come avevano promesso, sostenuto e predisposto in più occasioni, prima delle elezioni. Non solo, una volta al governo, hanno fatto con i nuovi proprietari come tutti i precedenti governi, e anzi peggio. Adesso, secondo loro, sul Mostro si fa “inutile allarmismo”.

Parola di Giovanni Vianello, 40 anni, di Grottaglie, deputato del Movimento 5 Stelle.

Ecco quello che, alla lettera, ha pubblicato sul suo Diario di Facebook, un esercizio notevolissimo di cambio di prospettive, che in queste ore sta facendo molto discutere sui social.

Poi, come affrofondimento, un documento sulla Xylella, e, come ricerca, sul Mostro, due nostri articoli, uno sugli ultimi dati a disposizione, e l’altro sul Giovanni Vianello della serie “come eravamo”.______

 

Non voglio essere negazionista perché rimango coerente con la posizione di sempre, estremamente critica nei confronti del siderurgico che ad oggi non ha ancora dimostrato di non essere un rischio per la salute. Taranto è la sede del polo siderurgico più mostruoso d’Europa, è una città interessata alla cantieristica navale e alla presenza di altri insediamenti industriali, in testa la raffineria Eni e le discariche. Essi, da anni, rappresentano per il capoluogo ionico fonti inquinanti da tenere sotto controllo e da chiudere progressivamente. I limiti emissivi da non superare sono ben specificati all’interno della normativa nazionale vigente, ASL, ARPA, ISS e ISPRA delineano i bracci tecnici e scientifici per la corretta analisi e interpretazione dei dati.

Al di là di questo campo ci si addentra in un contesto privo di qualsiasi aderenza scientifica, caratterizzato dalla presenza di politici che creano preoccupazione fra le persone e da pseudo ambientalisti fortemente politicizzati e interessati a primeggiare contro la forza politica di turno, i quali proprio per questo fomentano l’allarmismo, confondono la cittadinanza e intercedono nello sviluppo di un’opinione pubblica disinformata e a caccia di scoop inesistenti.
Siamo difronte a un vero e proprio disagio sociale che da troppe settimane tiene sotto scacco la città di Taranto e la sua amministrazione: gli ultimi report di ASL e di ARPA in mio possesso sono chiari ed escludono qualsiasi tipo di situazione d’emergenza, sia dal punto di vista ambientale che sanitario, del resto non si possono chiudere gli occhi davanti a 60 anni di inquinamento selvaggio.

Nello specifico, l’ARPA, analizzando le concentrazioni di microinquinanti organici nelle deposizioni atmosferiche totali per l’area di Taranto e Statte, ci dice che esse ‘complessivamente stanno seguendo un andamento al rialzo per tutte le postazioni, rispetto ai valori minimi per la serie storica registrati negli anni 2014-2017’ e, riferisce l’implicita necessità di inserire altri parametri di valutazione dei dati, come ad esempio l’aspetto meteorologico o le variazioni nel tempo dell’intensità delle attività produttive dell’adiacente area industriale, nonché la movimentazione di materiali in grado di rilasciare microinquinanti organici.

D’altra parte l’ASL, inserendo nella sua analisi numerosi studi di riferimento e per di più la metodologia SENTIERI del’ISS, parla di decremento temporale, sia per quanto riguarda l’ospedalizzazione associata all’inquinamento ambientale sia per ciò che concerne il superamento dei limiti di legge di diossine e PCB negli animali produttori di alimenti per l’uomo, nei mangimi a loro destinati, negli alimenti derivati da essi e dalle aziende zootecniche, di molluschicoltura e di pesca locale.

Altro elemento fondamentale che voglio sottolineare, a suffragio di quanto ho sostenuto sull’inutile allarmismo scatenato a tavolino, l’ASL di Taranto – nella sua relazione in risposta al sindaco di Taranto – scrive chiaramente che esclude di aver affermato – nel corso del consiglio monotematico di qualche giorno fa – che a Taranto ci si ammala di più rispetto al passato. Messaggio che invece è passato, nemmeno troppo in sordina, di bocca in bocca tra i detrattori di sempre. Io dico che ora è tempo di finirla, perchè è impensabile e quantomai inaccettabile continuare con questo terrorismo psicologico che non porterà alla soluzione del problema ma anzi lo complicherà ulteriormente. I punti di riferimento sono, ISS, ISPRA, ARPA e ASL, il resto sono interpretazioni, e peggio ricostruzioni. Il problema dell’inquinamento a Taranto va affrontato con metodo scientifico per cui l’auspicabile revisione dell’AIA per l’ex Ilva si può chiedere solo introducendo una Valutazione del Danno Sanitario preventiva, quindi capace di dirci sin da subito – ben prima dell’eventuale osservanza delle prescrizioni – quale possa essere il rischio sanitario per i cittadini di Taranto a contatto con l’attività di fonti inquinanti, acclarate come tali da tutti, dal sottoscritto in prima istanza!______

L’APPROFONDIMENTO nel nostro primo articolo, a caldo, sulla ‘rivoluzione copernicana’ del M5s sulla Xylella del 12 maggio 2018

MO PURE LORO TENGONO LA XYLELLA AN CAPU. LA ‘RIVOLUZIONE COPERNICANA’ DEL MOVIMENTO 5 STELLE ANCHE SULLA XYLELLA. DA PARTITO DI LOTTA CONTRO LA FRODE, A PARTITO DI GOVERNO, CHE APPOGGIA LA COLDIRETTI. ECCO LE INCREDIBILI DICHIARAZIONI DI OGGI, FRA GLI ALTRI, DI DIEGO DE LORENZIS, E CRISTIAN CASILI

LA RICERCA nei nostri articoli del 3 dicembre 2012; del 31 gennaio scorso, con tutti i riferimenti del caso; e del 3 aprile scorso, con tutti gli aggiornamenti successivi

Proposta da Giovanni Vianello in una serata del Movimento 5 Stelle di Lecce PER L’ILVA URGENTISSIMA UNA RIGENERAZIONE RADICALE

IL MOSTRO E LE PROMESSE MANCATE / DI MAIO, SI ARRABBI PURE UN PO’, SI RILEGGA GLI ATTI DEI CONVEGNI CHE ORGANIZZAVA IL M5S E SI RIVEDA QUESTO SUO VIDEO…

SEMPRE PIU’ CRITICI I VELENI DEL MOSTRO

Category: Cronaca, Politica

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