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IL PROGETTO #tiportoinpuglia – reportage dagli Stati Uniti

| 15 maggio 2019 | 0 Comments

di Germana Valentini______

Sono numerosissimi i pugliesi e gli italoamericani di origine pugliese che vivono negli Stati Uniti e sempre più spesso vengono a visitare la loro terra di origine. Non solo, tra gli americani sta scoppiando una vera e propria Puglia mania: tutti desiderano visitare e conoscere il tacco d’Italia per apprezzarne le sue bellezze naturali, ma anche la ricchezza culturale ed enogastronomica.

Le diverse comunità pugliesi d’America sono sempre state molto attive nella promozione del territorio e delle tradizioni regionali. Ogni anno a settembre , ad esempio, in occasione della festa della Madonna dei Martiri si svolge nel New Jersey l’ “Hoboken Italian festival” con il sostegno della comunità molfettese, molto attiva nella città conosciuta a tutti grazie al programma televisivo “Il Boss delle torte”. Anche il famoso pasticciere italoamericano Buddy Valastro, protagonista della trasmissione, è di origine pugliese come la famiglia della moglie Lisa originaria proprio di Molfetta.

Tra le tante iniziative pugliesi d’oltreoceano sicuramente da segnalare il progetto #tiportoinpuglia, ideato da Roberto Pansini presidente dell’Associazione Oll Muvi meglio conosciuta come “I Love Molfetta”, che ha l’obiettivo di incentivare l’ incoming verso la Puglia e di promuovere e valorizzare le risorse enogastronomiche e culturali della regione in tutto il Nord America.
Anche la federazione italiana cuochi di New York City ha aderito al progetto proponendo l’inserimento in diversi menù di piatti caratteristici pugliesi.

 

L’iniziativa si propone di promuovere tutta la Puglia: il Gargano, la Daunia, Bari e la costa, la valle d’Itri, la Murgia ed ovviamente il meraviglioso Salento.

L’obiettivo di #tiportoinpuglia  è quello di favorire il turismo degli americani, ma anche e soprattutto il “turismo del ritorno” per tutti gli italoamericani che non sono mai stati nella loro terra di origine.

 

Fra i tanti pugliesi d’oltreoceano c’è Nicholas DePalma italo-americano di terza generazione ed attuale proprietario del ristorante “Leo’s Grandevous” ad Hoboken.

Fondato nel 1939 da Leo Di Terlizzi e sua moglie Tessie, nonni di Nick, il ristorante propone i piatti tipici della cucina italo americana, ma anche di quella pugliese come ad esempio il famosissimo “Stuffed Calamari” (Il calamaro ripieno) cucinato ancora oggi seguendo fedelmente l’antica ricetta della nonna e servito rigorosamente soltanto di venerdì.

 

Tutto iniziò con un bar dopo lavoro dove si potevano gustare pochi semplici piatti preparati da Tessie nella cucina di casa al piano di sopra. Il posto era frequentatissimo, sia perché era uno dei primi ad avere la televisione, sia per il juke-box che intratteneva i clienti tra i quali c’era anche il più conosciuto ed illustre italo-americano di Hoboken : Frank Sinatra.
Negli anni Leo’s è diventato non solo un ottimo ristorante dove sentirsi in famiglia ma un vero e proprio punto di riferimento per la città. Non a caso il 27 aprile scorso, in occasione dei grandi festeggiamenti per gli 80 anni del ristorante, il sindaco di Hoboken ha deciso di ribattezzare “Grand street”, la via dove si trova il locale, in “Leo’s way”.

 

In occasione dei festeggiamenti Roberto Pansini ha consegnato a Nick ed alla sorella Grace un piatto celebrativo in ceramica pugliese realizzato a mano dall’azienda “Nuova Colì” di Cutrofiano, Lecce, per certificare l’autenticità pugliese del ristorante e l’importanza di non dimenticare le proprie radici.

 

Proprio come Nick e Grace i pugliesi d’America non dimenticano le proprie origini ma ne vanno fieri e tengono vive, di generazione in generazione, tradizione e ricette tipiche di una cultura regionale preziosa e apprezzata da sempre da tutti. Non a caso Orazio già nel 37 a.C. affermava che “Il pane di Altamura è il miglior pane del mondo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Category: Cronaca, reportage, Viaggi e Turismo

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