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IL ‘TRIBUTO SUL DOLORE’ DECISO DAL SINDACO CARLO SALVEMINI DIVENTA REALTA’: SI PAGHERA’ LA SOSTA DELLE AUTO IN TUTTA L’AREA DELL’ OSPEDALE VITO FAZZI

| 18 luglio 2019 | 4 Comments

(g.p.)______Lo avevano deciso a gennaio del 2018, suscitando una valanga di reazioni contrarie, a tratti sdegnate, e il sindaco Carlo Salvemini si  era arrampicato sugli specchi (‘serve per combattere i parcheggiatori abusivi’), per tentare di giustificare in qualche modo la decisione della sua ex giunta, in un’area cui pure veniva riconosciuto “carattere di forte socialità”.

‘Un tributo sul dolore estorto ai cittadini’, lo aveva definito, fra gli altri, senza mezzi termini, Paolo Perrone.

Poi, sembrava averci ripensato, e non se ne era fatto più nulla.

I tempi tecnici, le proteste, soprattutto le elezioni comunali che diventavano sempre più vicine…

Sembrava…

“L’ordinanza prima citata, seppure emessa, non ha mai conosciuto la fase di realizzazione”, scrivono oggi, sulla nuova delibera, che ha messo nero su bianco e ha dato il via esecutivo ai parcheggi a pagamento anche nell’area davanti  l’ospedale civile Vito Fazzi“il presente provvedimento è immediatamente eseguibile ai sensi di legge, con separata votazione
unanime”.

Si pagherà 60 centesimi l’ora, oppure 1,50 euro per l’intera giornata, dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 21.00, dal lunedì al sabato. La domenica no, però, dai, ma che bella, magnanima concessione…

LA RICERCA nel nostro articolo del 10 gennaio 2018______

STRISCE BLU A PAGAMENTO AL VITO FAZZI, SOMMERSO DALLE CRITICHE IL SINDACO SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI

 

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (4)

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  1. Arturo Baglivo, M5S - tramite mail ha detto:

    Non sarà il parcheggio a pagamento a risolvere il problema della sosta selvaggia delle auto davanti all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Per quanto sia necessario trovare una soluzione, le strisce blu sono solo un modo rapido per fare cassa, in un luogo, peraltro, in cui ci si reca per necessità.

    È vero che il parcheggio vicino all’ospedale è poco controllato e spesso lasciato nelle mani dei parcheggiatori abusivi che pretendono un pagamento per ogni auto, con il rischio di trovare danni. Tuttavia il contrasto all’illegalità si dovrebbe combattere con maggiori controlli delle forze dell’ordine e dei vigili urbani e non solo con ulteriori pedaggi.
    Purtroppo il parcheggio a pagamento partirà a breve, a meno che non sia adottata una tassa oraria ingiusta come quella applicata nelle aree vicine al centro storico di Lecce.

    Il Movimento 5 Stelle aveva già avanzato una proposta: creare un parcheggio di scambio che, captando il traffico in entrata in direzione Gallipoli, garantisse un sistema navetta verso il centro. In questo modo sarebbe rimasto libero il parcheggio dell’ospedale, senza creare disagi alla circolazione o rallentamenti ai mezzi di soccorso.

    “Il Codice della Strada indica che le zone di parcheggio a pagamento possano essere istituite purché nelle vicinanze vi sia una giusta disponibilità di aree di parcheggio gratuite. Nelle vicinanze dell’Ospedale, le strisce bianche sono presenti ma in una posizione poco agevole per i cittadini, ovvero in direzione degli imbocchi della tangenziale, quindi una strada ad alta percorrenza di auto. Sarebbe opportuno – concludono i pentastellati – che venisse sospeso questo odioso sistema di fare cassa soprattutto nei luoghi dove le persone sono costrette ad andare per curare una malattia e si trovassero soluzioni migliori”.

  2. Antonio Trevisi, M5S - tramite mail ha detto:

    “Avevamo già criticato la scelta dell’amministrazione comunale di Lecce di creare dei parcheggi a pagamento con strisce blu davanti all’ospedale Vito Fazzi, ma dalle segnalazioni che ci arrivano dai cittadini sembra che siano state anche aggiunte delle strisce gialle che indicano posti riservati ai disabili, ma posizionate in un punto tutt’altro che sicuro: in curva, in un luogo in cui i mezzi di soccorso si muovono a grande velocità per entrare ed uscire dall’ospedale”, così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi che assieme al consigliere comunale Arturo Baglivo aveva già invitato il sindaco di Lecce a trovare soluzioni alternative al problema dei parcheggi e dell’abusivismo davanti all’ospedale salentino.

    “Per quanto sia necessario trovare una soluzione, le strisce blu sono solo un modo rapido per fare cassa, in un luogo, peraltro, in cui ci si reca per necessità. I parcheggio a pagamento – sottolinea Trevisi – non risolve il problema della sosta selvaggia delle auto davanti all’ospedale: servono maggiori controlli delle forze dell’ordine e dei vigili urbani. Peraltro il codice della strada indica che le zone di parcheggio a pagamento possano essere istituite purché nelle vicinanze vi sia una giusta disponibilità di aree di parcheggio gratuite. Nelle vicinanze dell’ospedale, le strisce bianche sono presenti ma in una posizione poco agevole per i cittadini, ovvero in direzione degli imbocchi della tangenziale, quindi una strada ad alta percorrenza di auto. Un motivo in più per non cercare di fare cassa nei luoghi dove le persone sono costrette ad andare per curare una malattia”

  3. Asl Lecce - tramite mail ha detto:

    Un piano per far “respirare” l’Ospedale. Parcheggi e viabilità, ma anche una visione più ampia che la ASL Lecce sta studiando e che mira a rivoluzionare completamente l’idea stessa di mobilità e di logistica del “Vito Fazzi” di Lecce. Un presidio che nel prossimo futuro sarà composto da tre grandi edifici, con l’arrivo del nuovo Dipartimento Emergenza e Accettazione (DEA) incuneato tra la struttura ospedaliera principale e il Polo Oncologico.
    In quest’ottica, allora, la rifunzionalizzazione e riorganizzazione delle aree circostanti il “Fazzi” rientra in una logica unitaria che vede la ASL Lecce e l’Amministrazione comunale impegnate in un disegno di sostenibilità su più livelli. La sistemazione dei parcheggi esterni all’ospedale, peraltro con una tariffazione a pagamento a bassa incidenza sociale (60 centesimi l’ora, 1,50 euro per l’intera giornata) e con l’individuazione di una quota di aree di sosta gratuite, è soltanto il primo passo ed è finalizzato a restituire efficienza esterna ed interna a tutta l’area, anche in vista dell’apertura del DEA e della realizzazione delle reti tempo dipendenti.
    Il passaggio successivo consisterà nella sistemazione di aree interne da destinare a parcheggi al servizio dell’intero presidio, alla realizzazione di un eliporto, nonché lo studio di una logistica che separi completamente i flussi automobilistici da quelli di trasporto funzionali all’attività strettamente ospedaliera.
    Quindi, l’obiettivo finale su cui è impegnata la Direzione Generale ASL Lecce: l’ospedale senza macchine. La realizzazione di questa idea si tradurrà sostanzialmente nella riconversione della mobilità interna del “Fazzi”, collegandola ai progetti d’iniziativa comunale, grazie all’impiego di veicoli completamente elettrici. Di fatto eliminando la Co2 dall’area ospedaliera, un risultato anche di salute pubblica, e trasformandola in una “green zone” a impatto zero.

  4. Arturo Baglivo, M5S - tramite mail ha detto:

    “Non ci abituemo mai alle logiche del profitto e del far cassa sui cittadini, non ci abitueremo mai a scelte non condivise e all’assenza di un piano traffico che progetti una città diversa ma soprattutto non riusciremo mai ad abituarci a chi approfitta della situazione.”
    Così Arturo Baglivo – portavoce per il M5S al Comune di Lecce – interviene sulla delicata questione delle strisce blu al Vito Fazzi.

    “Quello delle strisce blu davanti al Fazzi è solo l’ennesimo piccolo balzello nascosto riscosso, per giunta, in un luogo dove nessuno va per divertirsi e per il quale, per edulcorare la pillola, sono state previste tariffe popolari.
    Sono capziose le motivazioni addotte dall’amministrazione Salvemini nel tentativo maldestro di giustificarlo: ridurre il traffico nella zona, eliminare il fenomeno del parcheggiatore abusivo e ridurre il fenomeno delle soste passive, così come pure lasciano perplessi alcuni endorsement al provvedimento provenienti dalla direzione della ASL.” continua Baglivo scettico verso l’idea della Direzione della ASL leccese in merito all’eliminazione delle auto all’interno del nosocomio.
    “Non possiamo non apprezzare le loro belle dichiarazioni – dell’ASL ndr – che ci troverebbero in totale accordo se non rimanessero solo intenzioni.
    Un intero complesso ospedaliero libero da inquinamento automobilistico dove sia consentito il transito solo a mezzi green e non inquinanti è un progetto bellissimo ma, di fatto, irrealizzabile nel breve periodo visto che all’interno del recinto ospedaliero (compreso l’oncologico) ogni giorno parcheggiano migliaia di autovetture di dipendenti e pazienti autorizzati all’accesso.”
    “Sappiamo che moltissime associazioni e molti cittadini sono della nostra opinione, abbiamo perciò promosso una petizione popolare per chiedere al Sindaco ed all’amministrazione comunale la sostanziale modifica della delibera che le ha istituite proponendo la soluzione della sosta gratuita a tempo. Invitiamo tutti domenica prossima in piazza S.Oronzo (via XXV luglio) a sottoscrivere la petizione da sottoporre all’intero consiglio comunale”.

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