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MUSICA / NELL’ “Acquario nostalgia” DI FRAZ

| 24 luglio 2019 | 0 Comments

di Francesco Buja_______

Si è fatto conoscere incidendo “Quando il calcio era bello”, canzone che estrae fiotti di nostalgia dalla storia del suo amato Lecce e dal passato di uno sport che è troppo cambiato, ora prova a sbarcare nel luna park artistico di “Amici”, la nota trasmissione televisiva di Maria De Filippi. Francesco Iurlano, in arte Fraz (nella foto), sarà tra i cantanti e i ballerini in cerca di lancio presentando ai casting del programma di Mediaset il brano “Acquario Nostalgia”, che è già in circolazione, tramite Spotify, lo strumento web che diffonde le proposte delle case discografiche. Parole e musica che oggi sono approdate su Youtube.

La canzone, registrata nei Laboratori Shake Up, a Calimera, aderisce all’hip hop, non al rap, il genere in cui finora si è cimentato il cantautore leccese.

Un brano, questo, intriso di insofferenza, ma senza violenza: nel refrain vi è pur accennata una melodia, l’atmosfera intimistica è creata dall’arpeggio di chitarra e sostenuta dalla copertura rassicurante e mesta degli archi, l’aria è a tratti vagamente ipnotica.

Resa tale nel ritornello, per mezzo della voce robotizzata dall’auto-tune , consona alle sonorità in voga fra le generazioni più verdi. Aggressività dunque tenuta sotto coperchio, quella di Fraz, ma frenata, in “Acquario Nostalgia”, è anche la dolcezza: come un fiore che fatica a sbucare fra la roccia. C’è alla maniera dei rapper: senza miele, cruda.  “Immedesimandomi in un pesciolino rosso, nel brano racconto la voglia di scappare dal solito acquario per poter vivere in un oceano. – spiega il cantautore – Chiaro è il riferimento a una lei che, vivendo a distanza, suscita questo senso di nostalgia. Da questo desiderio e da questo sentimento è nata la mia canzone” .

 

Fraz cerca la via di fuga nella sua donna. Sussurra:  “Qui dentro io sto male, non so più nuotare: avanti, squalo, attaccami, sopravviverò. Qui il sole non lo vedo già da un po’. Ma tu sei qui, la quiete, dove c’è rumore: mi ossigeni le arterie, mi defibrilli il cuore”.

Fuggire da cosa? “La voglia di vivere al di fuori dell’acquario – spiega il cantante – è un chiaro riferimento alla mia città natale, perché si cresce, e giorno dopo giorno ti accorgi che la tua mente ha bisogno di un posto molto più grande della solita cittadina. Ma la pura verità è che sebbene tutti vogliamo il mare, la maggior parte della gente si accontenta anche di un acquario: io no!”.

E allora il ritornello lancia la richiesta di salvezza: “Se affondo puoi muoio di nostalgia, dimmi dove sei perché ho nostalgia, dentro il mio ho acquario io ho nostalgia, di te”. Una messaggio disperato, che magari aprirà la porta su un’altra via di fuga: una carriera di successo.

 

Category: Cultura

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