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ECCO LA LOGICA CINICA DELLE MULTINAZIONALI. I DIRIGENTI DEL MOSTRO PREMIANO IN NOME DELLA “continuità produttiva” I DIPENDENTI CHE NON PROTESTARONO QUANDO UN MESE FA MORI’ UN LORO COLLEGA IN UN DRAMMATICO INCIDENTE SUL LAVORO

| 10 agosto 2019 | 1 Comment

(Rdl)_______Vincenzo La Neve, Francesco Brigati e Gennaro Oliva firmano a nome dei sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil un comunicato diffuso questa mattina che lascia nemmeno indignati, a proposito delle logiche di mercato e delle multinazionali che lo governano, ma semplicemente amareggiati senza rimedio.

Si riferisce alla morte dell’operaio Cosimo Massaro, precipitato in mare da una gru all’interno del Mostro (nella foto) lo scorso 10 luglio. Eccone qui di seguito il testo_______

“Un premio ad personam stanziato da Arcelor Mittal ad alcuni preposti aziendali che, in occasione dello sciopero indetto per la morte di un nostro collega, hanno operato in alcuni reparti del siderurgico per consentire la continuità produttiva.

Ci ricorda la cattiva gestione dei Riva che utilizzava la propria fascia di controllo per garantire la produzione anche in presenza di gravi carenze impiantistiche.

I contenuti di promesse fatte dall’AncelorMittal sono stati tempestivamente smentiti, facendoci ritornare ad un passato in cui la produzione ha sempre prevalso, anche di fronte alla perdita di vite umane.

Di fronte ad un evento tragico, quale la morte di un lavoratore, è ingiustificabile quanto avvenuto e, se confermato, il sindacato non può che prenderne le distanze e aumentare la conflittualità con chi non rispetta la vita umana.

Inoltre il ricorso al Tar, presentato in merito al riesame dell’autorizzazione integrata ambientale, e atteggiamenti di questo tipo non fanno altro che aumentare il divario tra la fabbrica e la città, in un’azienda che, da subito, ha mostrato il vero volto della multinazionale”. ______

LA RICERCA nel nostro articolo dell’ 11 luglio scorso

AL LAVORO SU UNA GRU A QUARANTA METRI DI ALTEZZA CON VENTO FORTE E ALLERTA METEO, OPERAIO ILVA MUORE SCARAVENTATO NEL MARE ROSSO DI POLVERI MICIDIALI. I SINDACATI PROCLAMANO LO SCIOPERO GENERALE AD OLTRANZA: “la fabbrica è da chiudere, è chiusa da oggi”

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. redazione ha detto:

    In merito alla vicenda, l’azienda ha diramato un comunicato lunedì 12.

    “Nel rispetto assoluto del diritto allo sciopero, ArcelorMittal Italia ha voluto comunque riconoscere la professionalità dei colleghi, un comportamento che ha consentito di mantenere in sicurezza lo stabilimento e di garantire l’incolumità del personale e della comunità di Taranto.

    Dopo il tragico incidente del 10 luglio scorso – spiega l’azienda – e prima ancora della proclamazione dello sciopero, ArcelorMittal Italia ha dovuto mettere al minimo tecnico gli impianti per garantire la sicurezza dello stabilimento di Taranto.
    L’Azienda ha immediatamente convocato le Organizzazioni Sindacali per comunicare loro la criticità della situazione legata essenzialmente all’impossibilità di mantenere in marcia gli impianti, in particolare, l’ultimo altoforno che era operativo.
    Mantenere in attività gli impianti è una condizione di sicurezza indispensabile in un’azienda siderurgica strutturata intorno a un ciclo continuo e ininterrotto.
    In quelle ore molto delicate, alcuni colleghi hanno mostrato un profondo senso di responsabilità che ha permesso di evitare una situazione particolarmente drammatica che avrebbe potuto anche portare alla fermata degli impianti, senza possibilità di riavvio”.

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