IRREGOLARITA’ NELLO SMALTIMENTO RIFIUTI, SETTANTANOVE INDAGATI

| 19 settembre 2019 | 0 Comments

(e.l.)______Importante operazione della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Lecce (nella foto), sotto la direzione dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, di Lecce, nel settore dei reati ambientali

Le investigazioni svolte dai militari della Tenenza di Maglie hanno permesso di acquisire un rilevante quadro probatorio nei confronti degli amministratori, dipendenti e collaboratori di una nota società salentina, i quali, in concorso tra loro, al fine di conseguire un ingiusto profitto, attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, acquistavano, ricevevano e gestivano abitualmente ed abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti da numerosi conferitori della zona dediti all’attività di raccolta, trasporto e commercializzazione di materiale metallico, risultati non iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali.

Le attività di servizio, nello specifico, hanno evidenziato come la società salentina dedita allo smaltimento dei rottami metallici, nel corso di quasi tre anni, abbia beneficiato della cessione di materiale metallico per quasi 10 mila tonnellate fatturate in regime di inversione contabile per un valore complessivo di oltre 2.400.000 euro.

Secondo l’accusa, i responsabili della società, pur ammonendo talvolta gli operatori economici sprovvisti di autorizzazione circa il rischio al quale si esponevano nel trasportare e scaricare il materiale metallico, fornivano loro – in ogni caso – specifiche istruzioni affinché venisse operato l’illecito scarico presso la loro sede.

Settantanove persone sono state raggiunte in questi giorni da avviso di garanzia.

L’intero complesso aziendale della società salentina indagata è stato, infine, sottoposto a sequestro preventivo per violazione del Decreto Legislativo nr. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa dell’ente

Category: Cronaca

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