QUANDO IL POSTINO NON BUSSA NEANCHE UNA VOLTA

| 22 Ottobre 2019 | 0 Comments

(e.l.)______Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, e peculato per beni mobili asportati da incarico di pubblico servizio sono le accuse con cui i Carabinieri di Tricase hanno arrestato oggi Maria Antonietta Mammolo, 54 anni, dipendente del locale centro di smistamento postale.

I militari indagavano su di lei dopo il ritrovamento presso l’ appartamento dove viveva fino a poco fa di sei sacchi di immondizia contenenti  centinaia di documenti, incartamenti, buste di varie dimensioni, pacchi e lettere regolarmente spedite, ma mai recapitate ai legittimi proprietari, invece aperte e prive di contenuto.

E’ stata fermata all’uscita del turno di lavoro, alla guida di un’auto fra l’altro risultata senza assicurazione, dove si trovavano altre buste di corrispondenza aperta e mai recapitata.

Quindi la perquisizione è stata subito estesa al nuovo domicilio della donna, dove sono stati trovati un totale di duecentododici grammi di marijuana, diciassette grammi di cocaina, e due bilancini elettronici di precisione, oltre ad altra corrispondenza inevasa e indebitamente aperta (nelle foto).

I due giovani presenti sono stati anch’essi arrestati. Si tratta di Simone Mammolo, 24 anni, figlio della donna, e finito insieme alla madre in carcere, e di Mattia Cosi, 23 anni, posto invece ai domiciliari.

Indagini ancora in corso, per appurare provenienza e destinazione della droga, e per risalire, in collaborazione con Poste Italiane, ai clienti vittime dei furti di corrispondenza della dipendente infedele, nei confronti della quale è stata immediatamente avviata la procedura di sospensione dal servizio.

 

Category: Cronaca

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