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“Abbattimenti illegittimi di ulivi millenari a Serranova”

| 19 novembre 2019 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il Comitato No Tap della provincia di Brindisi ci manda il seguente comunicato______

Questa mattina decine di agricoltori e proprietari, insieme a molti ambientalisti arrivati da Carovigno e dai Comuni limitrofi, hanno chiamato i Carabinieri per evitare che l’ARIF, l’ente regionale, abbattesse tre ulivi, di cui uno millenario, all’interno del Parco degli Ulivi Monumentali di Serranova e Torre Guaceto, in agro di Carovigno.

Venerdì ultimo scorso erano stati abbattuti nel campo attiguo altri cinque ulivi plurisecolari, senza il consenso del proprietario, che si era recato sul fondo proprio per la raccolta abbondante delle olive da questi alberi. Il Movimento No TAP ha subito denunciato l’avvenuto alla Sovraintendenza Belle Arti proprio per la monumentalità e l’età degli ulivi abbattuti.

Il Movimento No TAP invita tutti sabato 23 novembre ore 16.30 presso l’ex stabilimento di Via Roma a Carovigno all’assemblea degli agricoltori di Serranova e Carovigno per contrastare questo scempio ai nostri territori, alla nostra storia, al nostro paesaggio.

Gli abbattimenti sono dovuti alla Determina del Dirigente Sezione Osservatorio Fitosanitario n. 146 del 1 ottobre 2019 nel Comune di Carovigno.

Il DGR 1890/2018 aveva stabilito “di dare continuità amministrativa, nonostante la sopravvenuta Decisione (UE) 2018/927, … alle ordinanze di estirpazione, da emettere o già emesse … nel monitoraggio luglio 2017-aprile 2018”, istituendo una nuova “zona ex contenimento”, ma inesistente secondo la Decisione UE.

Ma poi il Dirigente stesso, nella Determinazione del Dirigente Sezione Osservatorio Fitosanitario n. 59 del 21/05/2019 ha confermato le aree delimitate alla Xylella fastidiosa di cui alla decisione 2018/927/UE, dove non compare nessuna nuova “zona ex-contenimento”, indicando negli allegati i limiti geografici delle tre zone, cuscinetto, contenimento e infetta, dove Carovigno rientra chiaramente in zona infetta, in cui la Regione non può obbligare ad abbattere le piante infette da Xylella e non indica nessuna nuova “zona ex contenimento”.

Inoltre gli ulivi di Serranova sono protetti dal Project Life+ Nature and Biodiversity “CENT.OLI.MED” (LIFE 07 NAT/IT/000450) della Comunità Europea.

Rientrano in zona infetta, e non nella nuova “ex zona di contenimento” i Comuni infetti di San Marzano, San Michele Salentino, Francavilla Fontana, Carovigno, Brindisi, Latiano, San Vito dei Normanni, Carosino, dove però la Regione ha ordinato nel 2019 una cinquantina di determine illegittime di abbattimento per oltre 500 ulivi, di cui molti sono monumentali e in zone a vincolo paesaggistico.

Il Movimento No TAP della Provincia di Brindisi ha presentato dall’inizio del 2019 numerose denunce e diffide ad ARIF, alla Regione Puglia, alla Sovraintendenza dei Beni Culturali: ed in Aprile 2019, all’ennesima diffida per l’abbattimento illegittimo di 160 alberi in agro di Brindisi e 21 ulivi “infetti” nel Parco degli Ulivi Secolari di Serranova e Torre Guaceto, il Prof. Gianluca Nardone da Direttore del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale della Regione Puglia ci aveva risposto in questo modo: “quegli alberi dovono essere estirpati senza se e senza ma”, anche se ormai in zona infetta dichiarata dalla decisione UE 927/2018. Ricordiamo che a settembre 2019 il Prof. Nardone è stato indagato per truffa, abuso d’ufficio e peculato in gestione fondi Miur all’Università di Foggia.

Invitiamo tutti sabato 23 novembre all’assemblea degli agricoltori per porre in essere un’azione di opposizione informata agli abbattimenti a Serranova. Ore 16.30 presso il Kantiere Sociale Peppino Impastato in Via Roma a Carovigno.

 

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (1)

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  1. Franco Fanizzi ha detto:

    In questi giorni piccoli uomini delle scuole mettono a dimora piante in occasione dell’evento “alberi per il futuro” mentre grandi uomini distruggono alberi millenari in nome di un fantomatico progresso ma di un certo regresso.

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