LECCECRONACHE / DUBBI SULLA DIFFERENZIATA

| 24 novembre 2019 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Sono, naturalmente, contentissimo perché la raccolta differenziata da qualche tempo è effettuata anche da noi. E, perciò, ci sentiamo orgogliosi e fieri di contribuire a salvare Natura e Creato dall’inquinamento e dalla distruzione, ci mancherebbe.  Già intravedo qualcuno che, laggiù in fondo, inarca il ciglio ed è pronto ad attaccarmi, gli ecologisti sono sempre dotati di un particolare, irruento ed esagitato modo di interloquire. Non è così? Purtroppo, a me sono capitati sempre persone che gridavano, convinte che ha ragione chi grida più forte… Andiamo avanti.

Il problema è che i dubbi sulla suddivisione dei rifiuti sono tanti e, per me, sovente irrisolvibili.

Anzitutto, leggo quello che c’è scritto sull’involucro che debbo alienare. C’è scritto chiaramente in quale raccoglitore vada. Ma sulle istruzioni che ci hanno dato assieme ai nuovi bidoni di vario colore, è indicato tutt’altro. E, non sapendo come fare, vado sul sito della Regione che considero il Vangelo per quelle che una volta erano semplici ‘immondizie’ e adesso sono diventate entità da trattare con i guanti.

Il sito della Regione Puglia, dà chiarissime indicazioni. Peccato che, nelle altre Regioni, le indicazioni non concordino al cento per cento con quelle della nostra Puglia.

Per carità, può succedere, ci mancherebbe. Però questa cosa crea confusione, aggiungendo un pizzico di dubbio sulla preparazione di chi ha stilato le istruzioni ‘regionali’.

Non parliamo poi delle indicazioni che suggeriscono di pulire gli oggetti sporchi prima di introdurli nel sacchetto che, tra l’altro, deve avere un marchio particolare da qualche parte. Ora, un piatto di plastica sporco deve essere pulito e poi va nel bidone della plastica, vero? E dobbiamo, quindi, regolarci in base a quello che abbiamo mangiato perché se il suddetto piatto è ‘molto’ sporco, allora va nella ‘indifferenziata’.

Siamo di fronte all’eterno dubbio del sale ‘quanto basta’. Ovvero del lasciare al soggetto operante la ferale decisione. In questo caso, obbiettivamente, debbo espletare indagini e considerare piatto per piatto quello che si è mangiato, per poi decidere in merito all’inserimento del piatto più sporco o meno sporco da pulire, finendo per rimanere sempre col dubbio di aver sbagliato.

È solo un esempio, naturalmente. Ma, ogni giorno, c’è una serie di interrogativi che dobbiamo risolvere, col timore che gli addetti al ritiro ci lascino il sacchetto là, dov’era, senza spiegazioni. Ci toccherebbe riaprirlo ed esaminare tutti i rifiuti, uno per uno, per capire dove abbiamo sbagliato…

Tra l’altro, ci sono gli spauracchi delle sanzioni che, immaginiamo, i comuni sempre più al verde, non vedranno l’ora di incassare…

Insomma, ci sentiamo spiazzati e un po’ infastiditi per l’obbligo di tornare a scuola per imparare dove inserire i rifiuti secondo giusta direzione, tenendo anche conto che la moka da una tazza si è rotta. Il manico, credibilmente, andrebbe nella plastica. La guarnizione di gomma devo vedere sul sito della regione e il corpo della caffettiera, che è di metallo, va messo da parte, in un raccoglitore per i metalli che poi conferiremo al centro raccolta.

Inutile sottolineare che, nel mio paese, non c’è ancora un centro raccolta per i metalli.

Oppure si, c’è. Ma non lo sa nessuno, tutto è chiuso da un riserbo assoluto, sta a te, cittadino ignorante e incivile, risolvere questi problemi, altrimenti sarai giustamente sanzionato e non ci sarà nessuna pietà.

Ieri stavo inserendo uno scontrino di carta nella raccolta ‘carta’. Non l’avessi mai fatto: mia moglie mi ha redarguito severamente, svelandomi che lo scontrino cartaceo non è di carta. Ma di una sostanza che ‘sembra’ carta ma ha acidi e trattamenti che lo fanno meritevole della ‘indifferenziata’.

E la penna biro? Non oso pensare dove dovrò inserirla tra poco, quando si scaricherà…

Per concludere, ho pregato i miei gatti di non portarmi più i topi morti davanti all’uscio di casa. La loro rimozione e lo smaltimento non è previsto neppure dall’ABC della Regione…

Category: Cronaca, Cultura

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