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L’INTERVENTO / E ALLORA? CHI AVEVA RAGIONE? I NODI COMINCIANO A VENIRE AL PETTINE DELL’AFFAIRE XYLELLA

| 12 dicembre 2019 | 3 Comments

di Crocifisso Aloisi  * (responsabile regionale per la Puglia di M24A Equità Territoriale)______

CONTRORDINE, CI SIAMO SBAGLIATI !!
(Ma le autorità italiane istituzionalmente preposte alla faccenda xylella, perché non hanno mai voluto ascoltare cittadini, le associazioni ed i ricercatori non allineati alle ‘verità’ ufficiali imposte per legge ?)

Dopo aver minacciato procedure di infrazione (ma solo contro i Pugliesi) perché ci sono state resistenze e moltissime difficoltà nell’appicare la regola dei cento metri (cioè in zona cuscinetto estirpazione dell’olivo dichiarato infetto e tutte le piante potenzialmente ospiti nel raggio di cento metri intorno, praticamente circa tre ettari e mezzo di deserto intorno alla pianta !), la Commissione Europea si appresta a rivedere la misura, riducendo a dieci metri il raggio di intervento (cioè dieci volte in meno !), dando così implicitamente ragione a chi ha sempre considerato inutile e dannosa tale drastica misura.

A quanto pare i nodi stanno giungendo al pettine e questa storia sta riservando sempre sorprese, probabilmente non ultima la strana virata verso ovest (in direzione Taranto e Basilicata) del vettore, dopo l’incredibile vicenda dell’olivo di Monopoli e intervento della magistratura competente per quel territorio.
Ma non da meno è stata l’incredibile campagna di negazione e denigrazione non solo nei confronti di chi sta cercando di salvare i propri alberi con trattamenti naturali che stanno dando risultati soddisfacenti ed in diversi casi ottimi, ma anche nei confronti di chi, come il professore Marco Scortichini ed il suo team, ha addirittura avuto diverse pubblicazioni scientifiche che attestano la validità del protocollo usato.

L’agricoltura meridionale sta subendo un attacco senza precedenti, iniziato almeno 20 anni fa attraverso politiche economiche che l’hanno sacrificata sull’altare degli accordi commerciali internazionali ed usata come merce di scambio per favorire altri interessi commerciali di questa specie di Nazione. Molte associazioni di categoria, attraverso le loro strutture territoriali meridionali, sono state politicamente corresponsabili dei disastri che hanno colpito l’agricoltura del Sud, con i loro silenzi, le loro connivenze e conflitti di interesse, con le loro polemiche di facciata ma non di sostanza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e lo stato di abbandono di molte campagne meridionali sono la certificazione di questo fallimento.

Category: Cronaca, Politica

Comments (3)

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  1. oronzo conte ha detto:

    Continuiamo a lottare sull affare Xylella e non abbandoniamo le campagne Salentine.

  2. Gino Ancona ha detto:

    Il COdiRO è solo un sintomo di quella terra morente uccisa dall’economia di profitto.
    Il Salento andrebbe evacuato.
    L’emergenza xylella è stata inventata per coprire il vero disastro facendone un altro e così da poter continuare tranquillamente a trarre profitto sulla pelle della gente che è complice del disastro stesso e il turismo ne è un apparente insospettabile esempio.
    (Gino Ancona)

  3. Franco Fanizzi ha detto:

    Ho finito gli scommenti.
    Spero nella giustizia.

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