LECCECRONACHE / LA SETTIMANA, TUTTA UN QUIZ

| 29 marzo 2020 | 1 Comment

di Raffaele Polo______

Come le generazioni che ci hanno preceduto, nei momenti di ozio forzato, ci affidiamo a ‘La Settimana enigmistica’, che ci ha accompagnato, sin da bambini quando il nonno ci consentiva di comporre il disegno guidato dai numeretti,  la ‘Pista Cifrata’, ma guai se non tiravamo le linee diritte, ‘E senza righello!’ ci ammoniva l’anziano. Che, non contento, veniva a controllare i nostri segmenti e aveva parole di lode se erano ritte e sicure, mentre storceva le labbra se erano tremolanti o curve….

Bei tempi: e come ci impegnavamo, poi, con le ‘parole crociate facilitate’ e, in seguito, con l’aneddoto cifrato e il Rebus stereoscopico…    Ricordo ancora i nomi degli autori più difficili, per i grandi schemi di parole crociate: G. R. Manente e Bartezzaghi, su tutti.

Ora, i tempi sono cambiati, ma La settimana Enigmistica no. E forse è proprio questo che ce la fa preferire. Anche se la concorrenza è notevole, pare che tutti gli editori abbiano scoperto la convenienza dell’enigmistica…

Nei tempi del Coronavirus, il prezioso fascicoletto va a ruba: mia moglie ama gli schemi di parole crociate crittografate e   ‘Una gita a…’ ;  io sono fedele al rebus stereoscopico e alle paole crociate senza  schema.   Ed è stato proprio perché la Settimana appena acquistata era impegnata, che ho recuperato un vecchio numero, ma proprio vecchio, è degli anni Sessanta. E ho provato a completare quegli schemi, fingendo che fossero attuali.

Ho scoperto, allora, che c’è una grande differenza con le definizioni del passato. Completamente scomparse, ad esempio, tutte le ‘targhe’ delle province italiane, che ricordiamo ancora, chiedendoci perché Caserta abbia CE come sigla e immaginando che, divenuta Casarano provincia, non ci sarebbero combinazioni logiche per la sua targa, visto che tutte le combinazioni sono già state utilizzate: CA, CS, CR, CN, CO….   E poi, l’attualità, con i cantanti e gli attori, è decisamente mutata: così come i titoli dei film (che erano pochi, nel passato) e le definizioni ‘colte’ che tendono a scomparire nelle definizioni attuali.

Nei vecchi fascicoli, lo abbiamo notato, non figurava mai la parola ‘Salento’ che invece, negli ultimi tempi, è frequente. Così come l’uso dei puntini di sospensione,  ai quali sostituire un termine, è diventato consuetudine solo di recente.   Ma, per il resto, i disegni illustrativi dei Rebus sono sempre eseguiti dalla stessa mano e le rubriche famose (Il quesito della Susi, su tutti) ci sono sempre…  E la Susi si mantiene benissimo, anche se ha più di cinquant’anni…

Insomma, torniamo a sfogliare fiduciosi la ‘nostra’ Settimana.

Ci hanno tolto Topolino (provate a sfogliare un numero contemporaneo e paragonatelo a quello della vostra infanzia….) e tutta la letteratura ‘a fumetti’, ma la Settimana è ancora lì, in  grande risalto.

Oggi come oggi, ci sentiamo di consigliarla come antidoto perfettamente funzionante alla ‘noia da Coronavirus’…______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

LECCECRONACHE / IL LIEVITO? E’ ARRIVATO!

Category: Cronaca, Cultura

Comments (1)

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  1. Elena Vada ha detto:

    Non facciamo sempre i buonisti.
    La convivenza con i nostri congiunti, per 24 ore al giorno, è dura. Durissima!
    Passati i primi momenti di scambio d’affetto, ricordi, interessi, problematiche… arrivano le incomprensioni.
    Non siamo più d’accordo nemmeno sui film da guardare, insieme, alla TV.
    Non parliamo poi della politica, della religione, del comune senso del pudore, ecc. “Aaaaaah! Non credevo la pensassi così … Chi l’avrebbe mai detto!”
    sono le frasi ricorrenti.
    Insomma, scopriamo nuovi aspetti e realtà dei nostri parenti più stretti.
    Sfaccettature e risvolti, che non conoscevamo.
    Facciamoci coraggio ed impariamo l’arte della pazienza, della tolleranza.
    Mordiamoci le labbra, qualche volta, contiamo fino a dieci prima di rispondere sgarbatamente. Evitiamo contrasti ed inutili polemiche.
    (Lo sto dicendo, anche e soprattutto, a me stessa).

    Questi suggerimenti non li da nessuna televisione e non sono ovvi.
    La fatica di sopravvivere a questo terribile momento, a volte seda le intemperanze, a volte, le acuisce.
    FORZA!
    Insieme ce la faremo! INSIEME ce la faremo!

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