LECCECRONACHE / AMICI MIEI (DEL GRUPPO WHATSAPP)

| 30 marzo 2020 | 0 Comments

di Raffaele Polo______Fa sempre bene, credo, parlare un po’ delle proprie cose: e scoprire, magari, che i ‘nostri’ interessi, i nostri argomenti non sono solo nostri…

Sono comuni, sono di tutti: e noi crediamo di essere i soli, gli unici ad avere l’esclusiva di opinioni, pensieri, accadimenti. Ci dimentichiamo, così, della saggezza racchiusa nel detto ‘nulla di nuovo sotto il sole’…Ma è così, se fossimo perfetti, che gusto ci sarebbe nel confronto?

Va bene, il preambolo per spiegare cosa io intendo per ‘partecipare ad un gruppo’, nell’epoca attuale e, in definitiva, in linea generale.

 

Con l’invenzione di WhatsApp, abbiamo la possibilità di parlare al mondo (inteso come mondo ‘giovanneo’, ovvero il gruppo di amici e conoscenti più vicini), di confrontarci, di ridere, scherzare, dire cose serie, esprimere la nostra vanità e il nostro pensiero. Con l’aggiunta di non essere presenti fisicamente (su Instagram, privilegiato dai più giovani, la fotografia e la presenza edonistica è fondamentale….) e, quindi, anche per i più timidi, di sentirsi alla pari con gli altri. Questo porta, spesso, ad esagerazioni: come se il ‘super-io’ fosse rimosso e ognuno potesse dare libera corsa ai propri pensieri, ma proprio tutti, anche i più nascosti e inconfessabili.

Con W.app, qualche volta, succede proprio questo: si va da un estremo di laconica ripetitività (Buongiorno, buonasera, auguri, condoglianze) ad un velenoso asserto su argomenti che ci stanno a cuore (ma che cazzo dici, non capisci niente, sei indegno di questo gruppo).

Insomma, si sfiora l’insensatezza dell’odio, magari per una questione legata al calcio o alla politica….  Parlo di WhatsApp, ma Facebook e Messenger sono la stessa cosa, solo che essendo  ‘universali’, ovvero visibili ovunque, c’è una sorta di ritegno (non sempre….) ad esporsi in pubblico.

 

Torniamo a noi: gli amici del gruppo di cui faccio parte (Amici di Leccecronaca) sono tutti simpaticissimi e possono agire come credono. Possono abbandonare, possono interloquire e inserire video e fotografie, nel rispetto del buongusto e del buonsenso.  Poi, sta al giudizio, alla preferenza di tutti, condividere o meno. Un po’ come quando si è nello scompartimento del treno, in un viaggio abbastanza lungo, e si parla del più o del meno. Oppure si sta in silenzio. Oppure si cambia scompartimento….

Ecco, questo meraviglioso mezzo, senza il quale soffriremmo ancora di più la solitudine, in frangenti come l’attuale, va rispettato, usato e frequentato con intelligenza e per seguire ‘virtude e conoscenza’.

Ciò detto, amici miei, una sola preghiera: se non siamo d’accordo con qualcuno, facciamo così: diciamo “Rispetto le tue idee, ma non le condivido”. Vedrete, servirà molto più che i tradizionali improperi…..

 

P.S. Direte: e che c’entra questa tiritera con le Leccecronache del Coronavirus? C’entra, perché non vi accorgete di stare ore ed ore col telefonino in mano, a chattare e inserire frasi e sciocchezze inutili ma piacevoli, in una grande gara, alla ricerca della perfetta stupidità? Effetti indiretti del virus, certo. Ma non bisogna esagerare.______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

LECCECRONACHE / LA SETTIMANA, TUTTA UN QUIZ

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura

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