LECCECRONACHE / A QUATTRO MANI, ANZI A SEI

| 27 Aprile 2020 | 1 Comment

di Raffaele Polo______

Anche se può sembrare troppo facile e scontato, tipico esempio di ‘Cicero pro domo sua’, non posso proprio trascurare di sottolineare quello che hanno creato, scritto e pubblicato su leccecronaca.it, con belle illustrazioni, i bravi Giuseppe Puppo, Sara Foti Sciavaliere e Giuseppe Mauro.

Si tratta di una o più storie avvincenti, che si intrecciano perfettamente fra loro, senza cali di attenzione, senza sbavature, rendendo quasi incredibile la dicitura ‘a quattro mani’ che dovrebbe essere una sorta di cesura tra due mondi, due modi di scrivere e pensare. E invece finisce per sottolineare la bravura degli estensori, che ci ammanniscono una narrazione accattivante con il solo difetto di terminare troppo presto, quando avremmo voluto che continuasse a deliziarci, soprattutto in questi giorni di tristezza e condizionamento.

 

Eppure, il Coronavirus ha consentito che si producesse tanto, nella poesia, nella letteratura, nell’arte e nella cultura in genere. Quasi che l’Uomo contemporaneo avesse bisogno di essere ‘castigato’, come facevano gli agricoltori delle nostre terre quando appesantivano gli alberi che non producevano con pesi e pietre, per ‘convincerli’ a fruttificare.

 

Allora, riscopriamo e confermiamo la ottima, gratificante vena di Giuseppe e Sara che ci piace definire ‘amici’ ma soprattutto testimoni di una impervia e spesso poco gratificante scelta come è quella di leccecronaca.it che ci pare sempre più vicino, per molti aspetti, ai tentativi di Antonio Verri che non si faceva scoraggiare e fu l’unico a realizzare, sia pure per poco, il ‘giornale dei poeti’, quando non c’erano i mezzi di comunicazione che imperano nell’attuale realtà, fatta di computer e telefonini.

Ma ve lo ricordate come eravamo? Giuseppe se lo ricorda, altro che. E credo che un pizzico di nostalgia ce l’abbia ancora, per quell’odore di inchiostro tipografico che era, per noi, un vero afrodisiaco. E Sara? Sara ha scelto, addirittura, per la sua vita professionale e personale il continuo confronto con le memorie e le testimonianze, a volte completamente ignorate e dimenticate, che ci vengono dal tempo passato. Senza trascurare, naturalmente, tutta la realtà dei giorni nostri…

 

Che cosa aggiungere?  Nulla, proprio nulla.  Quando si legge un bel libro, un bel racconto, si resta in silenzio e si partecipa nell’intimo a quello che abbiamo condiviso con un nuovo, grande amico.

E la condivisione, il ricordo, restano dentro di noi.

Per sempre.______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri, l’ultimo dei sei racconti, che chiude questo esperimento narrativo iniziato il 19 marzo scorso a cadenza settimanale

INSTANT STORY, UN RACCONTO SCRITTO A QUATTRO MANI SULL’ATTUALITA’ / “Non ce la faremo”

 

Category: Cronaca, Cultura

Comments (1)

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  1. Sara Foti Sciavaliere ha detto:

    Grazie Raffaele, per l’attenta analisi di quest’avventura narrativa!

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