LA RIFLESSIONE / UN MILIONE DI BAMBINI IN POVERTA’ ASSOLUTA, UN ALTRO MILIONE IN POVERTA’ RELATIVA. SERI RISCHI DI EMARGINAZIONE, IL PERICOLO DELL’EDUCAZIONE NEGATA. NON NEL TERZO MONDO, NO, QUI, ORA, NELL’ITALIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS. ANDRA’ TUTTO BENE? LA DOCUMENTAZIONE DI SAVE THE CHILDREN

| 7 Giugno 2020 | 0 Comments

(Rdl)______Si, è un quadro nero, desolante, disperato e disperante. Ma occorre reagire. Scrivere, anzi riscrivere il futuro delle giovani generazioni.

Pubblichiamo qui di seguito integralmente la documentazione completa diffusa ieri tramite il suo sito dall’organizzazione Save the Children Italia, denominata “Riscriviamo il futuro”.

Ci sono le sintesi iniziali, e, per chi volesse approfondire ulteriormente, i testi di riferimento  completi.

Documentazione drammatica, emblematica e significativa, che lasciamo alla libera valutazione e alla opportuna riflessione dei nostri lettori.______

“Riscriviamo il futuro” è la campagna per offrire educazione, opportunità e speranza ai bambini, alle bambine e agli adolescenti ai tempi del Coronavirus.

L’emergenza Covid-19 sta mettendo ancora più a rischio il diritto all’istruzione di tanti bambini e il loro futuro.

Chiuse le scuole, molti bambini sono rimasti indietro. Senza gli strumenti per accedere alle lezioni, senza aiuti, potrebbero interrompere gli studi per sempre.

Chiediamo al Governo che vengano adottate misure che, sia durante l’estate che durante tutto il prossimo anno scolastico, contrastino la povertà educativa e la dispersione scolastica.

Abbiamo davanti una pagina bianca. Una grande responsabilità. Ma anche l’occasione per riscrivere un futuro che ci permetta di raccontare una storia in cui i bambini sono protagonisti. Pagina dopo pagina, a cominciare da oggi.

Tutti noi, assieme, possiamo fare qualcosa di importante per il futuro dei bambini in Italia.

Aiutaci a proteggere i bambini più vulnerabili.

 

IL RAPPORTO

Un rapporto che esamina la situazione attuale delle famiglie e dei bambini in Italia colpiti dall’emergenza coronavirus. Uno spaccato sulla povertà materiale ed educativa nel nostro Paese.L’Italia sta vivendo la più grave crisi sanitaria dal dopoguerra.
La pandemia Coronavirus ha colpito, ad oggi, oltre 210 mila persone e causato la morte di circa 30 mila. Le misure intraprese per bloccare l’espansione della pandemia, la chiusura delle attività economiche, sociali e culturali, ed in particolare della scuola, hanno avuto un grave impatto sulla vita dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie, con il rischio di aumentare in modo esponenziale la povertà economica e educativa.

La chiusura delle attività produttive e commerciali, imposta per contrastare l’avanzata della pandemia, sta avendo conseguenze economiche drammatiche per il nostro Paese.

Per fronteggiare l’impatto della crisi, occorre avviare un Piano straordinario per l’infanzia e l’adolescenza per il rafforzamento delle infrastrutture sociali ed educative territoriali, puntando sulla resilienza delle comunità locali e tenendo ben presente la necessità di misure mirate per i minorenni più vulnerabili.

https://s3.savethechildren.it/public/files/uploads/pubblicazioni/limpatto-del-coronavirus-sulla-poverta-educativa_0.pdf

 

CORONAVIRUS E POVERTA’ EDUCATIVA

In Italia oggi più di 1 milione di bambini vive in povertà assoluta e 1 milione in povertà relativa.

L’attuale crisi avrà un impatto drammatico sulla crescita della povertà assoluta, già triplicata negli ultimi 10 anni, colpendo bambini che vivono in famiglie già deprivate o in famiglie che si misureranno per la prima volta con un rapido e inaspettato processo di impoverimento.

Ma la povertà dei bambini non è quella degli adulti in miniatura: non colpisce solo il presente, ma pregiudica il futurocon danni spesso irrecuperabili.

Strettamente legata alla povertà economica vi è infatti la povertà educativa, ossia l’impossibilità per i minori di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni.

Combattere la povertà materiale oggi più che mai non basta quindi per liberare le opportunità del domani per i bambini.

L’educazione è la chiave per il loro sviluppo e per la crescita, anche produttiva, del nostro Paese.

Con la campagna Riscriviamo il Futuro chiediamo al Governo di riscrivere il futuro dell’Italia e aiutare i bambini a uscire dalla povertà educativa con un piano per l’infanzia e l’adolescenza e una unità di missione che ne coordini l’attuazione.

Con la campagna Riscriviamo il Futuro chiediamo al Governo di riscrivere il futuro dell’Italia e aiutare i bambini a uscire dalla povertà educativa con un piano per l’infanzia e l’adolescenza e una unità di missione che ne coordini l’attuazione.

 

Scuole chiuse e dispersione scolastica.

La crisi sociale ed economica ha risvolti pesanti sul fronte educativo: l’emergenza Coronavirus e la chiusura prolungata delle scuole sta colpendo molti bambini e adolescenti che rischiano di rimanere isolati rispetto alla loro classe e non raggiunti dalla didattica a distanza.

Questa situazione sta facendo sparire dal radar molti studenti a rischio, nonostante l’impegno di insegnanti e dirigenti per contattarli uno ad uno e l’intervento di molte associazioni che affiancano le scuole e i loro alunni garantendo il sostegno della comunità educante.

 

Non frequentare la scuola per questi bambini significa non solo perdere opportunità di apprendimento, ma precipitare ai margini.
Per un bambino che vive in contesti svantaggiati anche i tre mesi di vacanza estiva rischiano di causare una perdita di apprendimento rispetto ai coetanei in condizioni di vantaggio socio-economico e oggi siamo di fronte allo scenario di mesi di chiusura delle scuole.

Per questo ci siamo attivati fin da subito distribuendo aiuti materiali, tablet, connessioni gratuite e dando supporto allo studio ai bambini più vulnerabili.

https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/campagne/riscriviamo-il-futuro/poverta-educativa

 

L’INFANZIA NELL’ISOLAMENTO

L’infanzia nell’isolamento: un’indagine inedita su un campione di oltre 1000 bambini e ragazzi 8-17 anni e i loro genitori.Circa 1 minore su 5 incontra maggiori difficoltà a fare i compiti rispetto al passato e, tra i bambini tra gli 8 e gli 11 anni, quasi 1 su 10 non segue mai le lezioni a distanza o lo fa meno di una volta a settimana. Circa 1 genitore su 20 ha paura che i figli debbano ripetere l’anno, nonostante le disposizioni ministeriali lo vietino, o che possano lasciare la scuola, tassi che tra le famiglie in maggiori difficoltà economica, passano rispettivamente a quasi 1 su 10 e 1 su 12.

Quasi la metà delle famiglie con maggiori fragilità (45,2%) vorrebbe “le scuole aperte tutto il giorno con attività extrascolastiche e supporto alle famiglie in difficoltà”, opzione che comunque è gradita dal 39,1% dei genitori intervistati. D’altronde sei genitori su dieci (60,3%) ritengono che i propri figli avranno bisogno di supporto quando torneranno a scuola data la perdita di apprendimento degli ultimi mesi.

Quasi 1 genitore su 7 (14,8%), tra quelli con una situazione socio-economica più fragile, ha perso il lavoro definitivamente a causa dell’emergenza Covid-19, oltre la metà lo ha perso temporaneamente, mentre più di 6 su 10 stanno facendo i conti con una riduzione temporanea dello stipendio (3), al punto che rispetto a prima del lockdown la percentuale di nuclei familiari in condizione di vulnerabilità socio-economica che beneficia di aiuti statali è quasi raddoppiata, passando dal 18,6% al 32,3%. Si tratta di genitori che, nel 44% dei casi, sono preoccupati di non poter tornare al lavoro o cercarne uno perché i figli non vanno a scuola e non saprebbero a chi lasciarli.

https://s3.savethechildren.it/public/files/uploads/pubblicazioni/linfanzia-nellisolamento.pdf

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Fonti e riferimenti:

SAVE THE CHILDREN ITALIA ONLUS

Category: Cronaca, Cultura, Politica

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