ARRESTATO E PORTATO IN CARCERE CON PESANTI ACCUSE

| 14 Agosto 2020 | 0 Comments

(e.l.)______Un giovane di 26 anni di Brindisi è stato arrestato ieri sera dagli agenti della sezione volanti della Questura di Lecce. Pesanti le accuse a suo carico: sequestro di persona, induzione e sfruttamento della prostituzione; lesioni gravi, minacce e maltrattamenti, nei confronti  della sua ragazza.

Tutto è cominciato da una segnalazione arrivata al 113, in cui venivano riferite urla femminili provenienti da un B&B del centro storico. Giunti sul posto, agli agenti veniva riferito da alcuni passanti che poco prima una ragazza si era affacciata alla finestra con il volto tumefatto e sanguinante, urlando e chiedendo aiuto, mentre un giovane l’aveva fatta rientrare afferrandola per i capelli.

“Non è successo niente, abbiamo litigato e basta, lei è caduta per caso”, ha detto ai poliziotti, quando sono entrati nell’appartamento occupato dai due.

Ma la giovane aveva il volto sanguinante e tumefatto, gli occhi gonfi e  il resto del corpo ricoperto di ecchimosi: evidentemente una versione che non stava proprio in piedi.

Comunque in primo luogo sono stati fatti intervenire i sanitari del 118, che hanno portato la vittima al Pronto Soccorso del Vito Fazzi.

Qui, al sicuro, allora lei si è confidata: aveva conosciuto quel ragazzo violento tre mesi prima; l’aveva già denunciato alla Questura di Bari per essere stata picchiata appena una settimana fa; era stata convinta a ritirare la denuncia, anche se aveva deciso di lasciarlo ed era tornata a Brindisi in casa del compagno solo per recuperare i propri effetti personali, ma qui era stata sequestrata, impossibilitata fisicamente ad andare via, anche per essere stata derubata dei documenti.

Infine, aveva chiesto di poter andare in casa di un’amica a Lecce, però, una volta in città, le era stato impedito di farlo, perché per lei lui aveva altri programmi.

Infatti, c’era anche altro, come ha confessato: da tre mesi si prostituiva, in varie città, in seguito ad incontri organizzati con inserzioni su un sito specializzato dal giovane, tramite inserzioni con foto e telefono.

Ha raccontato pure che quegli incontri clandestini erano per giunta una truffa: quando il cliente si presentava,  la donna si faceva dare il denaro che consegnava subito al compagno nascosto in bagno, il quale, dopo pochi minuti, usciva dal bagno, bussava alla porta e spaventava il cliente, mandandolo via .

Adesso la ragazza è ancora al Vito Fazzi, perché le ferite riportate si sono rivelate più gravi del previsto; il giovane invece, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stato portato nel carcere di Borgo San Nicola.

 

Category: Cronaca

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