NOVITA’ EDITORIALI / DI POCE SULL’ICONA POP MAURO REA

| 25 agosto 2020 | 0 Comments

di Stefano Donno______

Mauro Rea, diplomato al Liceo Artistico di Cassino e all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, è abilitato in Discipline pittoriche, Disegno e Storia dell’Arte. Ha ordinato mostre per il Ministero per i Beni e le attività culturali. Ha esposto le sue opere in prestigiose sedi espositive in Italia e all’estero.

I Quaderni del Bardo Edizioni sono lieti di annunciarvi la pubblicazione del libro di Critica d’Arte di Donato Di PoceMauro Rea:Icone Pop

Come scrive l’autore “Il furore CreAttivo e sperimentale di Mauro Rea, non smette di stupire e di regalarci nuove sorprese e rivelAzioni, e questa raccolta di piccoli capolavori (perlopiù polimaterici su legno di circa 20x 40), vere e proprie “Icone POP” finalmente in mostra, ne sono la testimonianza. In realtà si tratta di sedimentazioni e accumulazioni carsiche che nel tempo Rea ha sapientemente elaborato e accumulato come un alfabeto iconico raccolto dalla strada(lattine di Coca Cola schiacciate e sapientemente e Duchampianamente decontestualizzate), per diventare matrice e logos di una rinascita materica ed estetica. Chiariamo subito che l’utilizzo del banale quotidiano che opera Rea non è da ricondurre alla serialità filosofica e concettuale dei Brillo Box di Warhol, semmai allo stordimento esistenziale di Baquiat e alle contaminazioni ludiche di Haring.

E qui si evidenzia con forza e leggerezza, turbamento e grazia poetica, questo precoce maestro neo-futurista, neodada, neo-pop e patafisico che è Mauro Rea, con tutta la forza eversiva e sovversiva, lavica e incantatoria di un outsider che sceglie di rimanere libero e non inglobato dal sistema dell’Arte, come un ragazzo pasoliniano che ha attraversato tutti gli alfabeti dell’avanguardia, ma che rimane incantato dalla forza lavica della materia di Burri(plastiche bruciate), Mastroianni(cartoni polimaterici), Raushenberg(Assemblage oggettuale), Spoerri(etnosincretismi), Baj(eresia ludica e patafisica dei generali). Ma l’originalità di Rea, che ne fa anche la sua unicità e grandezza nel panorama artistico contemporaneo è la sua capacità di contaminare la materia con le sue visioni interiori, con il suo vissuto esistenziale e la sua tecnica artigianale sapientemente appresa da ragazzo dai maestri carnevaleschi ciociari. Infatti Rea ha travasato le suggestioni dei suoi idoli ed eroi di cartapesta, nelle attuali icone pop, che trasudano redenzione ed estasi, implosioni oniriche e colate emozionali, di grande valenza emotiva”.

 

Il libro è caratterizzato da un corpus di saggi dell’autore e un’intervista a Mauro Rea, la sezione dedicata all’installazione ”La Stanza di Arles”, con introduzione di Sandro Montalto e con Aforismi e poesie di Donato Di Poce dedicate a REA/VAN GOGH, un album fotografico ed un importante Apparato critico.

mail: iquadernidelbardoed@libero.it

 

 

 

 

Category: Cultura, Libri

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