UN CUORE AMICO BATTERA’ NEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA. RITRATTO DELL’EDITORE PAOLO PAGLIARO, LA SORPRESA PIU’ IMPORTANTE DI QUESTE ELEZIONI

| 22 settembre 2020 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo______E’ un uomo buono, ecco qua. Prima di tutto, ha un cuore…amico. E’ la sorpresa politica di queste elezioni regionali, in un centro destra che ne esce sconfitto e ridimensionato. Lui no. Lui per il centro destra invece adesso è nemmeno solo una risorsa: adesso è una certezza. Di più: la speranza. Di una Rifondazione…Non so che aggettivo metterci, fate voi.

Un uomo buono che per bontà supererebbe un bue. Per ora ha cavalcato, in maniera vincente, i dinosauri della politica, che aveva tentato di ammansire e dai quali spesso era stato disarcionato, ma alla prima vera occasione concreta ha fatto il botto.

Da solo.

Ha preso oltre 9.200 preferenze personali in una lista civica, La Puglia Domani, presentata a sostegno di Raffaele Fitto, e civica per davvero, non come le altre farlocche che sul versante opposto di civico hanno poco e punto, ma moltissimo di apparati e segreterie di partito, ed entra trionfalmente nel nuovo Consiglio Regionale.

 

Un uomo buono, dicevo. Generoso. Ma non per i significativi risultati messi in piedi e fatti camminare nei settori della beneficenza, della solidarietà, del volontariato, che pure sono una realtà consolidata da anni, no. Per i suoi atteggiamenti, per i post che mette sui social, per le parole che sa trovare in ogni occasione con chiunque: da queste robe qua, che solo apparentemente sono minimali, si evince che è un uomo buono di natura.

 

Paolo Pagliaro ha 60 anni, portati splendidamente, con la stessa esuberanza dei tempi giovanili delle radio libere e di Radiorama, una moglie di origine colombiana, Jacqueline Adams, della quale è innamorato come il primo giorno, quattro figli e un nipote.

La sua famiglia è ancora più grande, però. E quella delle persone che lavorano con lui, che incontra per le strade del Salento, che giorno per giorno gli parlano e che lo ascoltano.

Imprenditore sapiente, che ha saputo fare di un’emittente di periferia dell’Impero, Telerama, una realtà affermata nel panorama dell’informazione che resiste ancora oggi in tempi di rivoluzione dei nuovi mass media e che tutti i santi giorni, per dire, fa tre notiziari e almeno un paio di talk show, e dà spazio a tutti, motivi e personaggi della cronaca quotidiana.

 

Amante della cultura, dell’informazione libera e pluralista – le sue origini giovanilistiche radicali ci stanno tutte quante solide in questi aspetti – del giornalismo di inchiesta, anche se poi l’ Italia non è un Paese per il giornalismo di inchiesta, figurarsi il Salento: eppure lui da editore l’ha fatto più volte e, al di là delle sue posizioni politiche, ha dato fiducia e possibilità ai suoi giornalisti, a costo di guadagnarci problemi ora dall’uno, ora dall’altro di politici e di notabili, ma guadagnandoci sicuramente in dignità professionale.

Un uomo buono ah, questo l’ho già detto. Un uomo che sa coltivare modestia e umiltà, ecco, ancora. Se lo critichi, lui non fa mai spallucce, non usa metodi supponenti, e non alza muri di gomma: ti ascolta, cerca di capirti, e poi ti risponde, così, semplicemente, con la stessa enfasi che hai messo tu nel muovergli le critiche del caso, anche perché sa, da esperto di comunicazione, che la comunicazione più autentica e dirompente nasce dall’attenzione verso l’altro, nasce dalla sincerità dei comportamenti.

 

La lezione rifondatrice di Paolo Pagliaro per il centro destra?

Sta nella capacità di ancorarsi a miti fondanti. Nel creare e fare Comunità. Nel saper aggregare, non escludere, attrarre, non respingere, in un Movimento quotidiano. E infine nelle battaglie per l’ecologia, in difesa del territorio al presente, e del diritto al futuro delle giovani generazioni.

Mi rendo conto che parole come Mito, Comunità, Movimento, Ecologia siano ostiche per tutto un mondo autoreferenziale e arido di idee come quello del centro destra. Ma da questa desertificazione in atto nel territorio e soprattutto dalla desertificazione dei sentimenti, il centro destra dovrà ripartire, se saprà farlo, se vorrà adeguarsi al modello vincente dimostrato nei fatti da Paolo Pagliaro.

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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