PURTROPPO NUOVI CASI DI VIOLENZA SULLE DONNE

| 27 Novembre 2020 | 0 Comments

(e.l.)______C’è stata tutta una serie di interventi dei Carabinieri negli ultimi giorni, in tema di contrasto alla violenza sulle donne, proprio a ridosso della giornata a questo dedicato, come riferito mercoledì scorso; a tal proposito, qui sotto il link del nostro articolo nell’occasione, e ripubblichiamo inoltre in coda il comunicato inviato dal Comando Provinciale di Lecce (nella foto). Ma adesso precedenza alla cronaca, e vediamo che cosa è successo.

 

La sera di mercoledì 25 novembre, a Salve,  i Carabinieri del Comando Stazione di Presicce hanno arrestato un giovane di 23 anni, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e minacce; di lesioni; di violenza privata; di violazione di domicilio; e di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

I militari sono intervenuti al domicilio di una donna di 23 anni, che aveva chiesto aiuto al 112, per le minacce che le erano state rivolte dal suo convivente.

Subito accorsi, hanno tentato di calmare il giovane, in evidente stato di alterazione psico fisica, che però ha colpito uno di loro al volto e si è dato rapidamente alla fuga.

Ha fatto poca strada, presto bloccato da una delle altre pattuglie in arrivo nella zona.

Da qui l’arresto, con tutte le accuse sopra riportate, estese anche ai suoi comportamenti nei confronti della vittima convivente, per cui il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce ha disposto che fosse rinchiuso nel carcere di Borgo San Nicola.

 

 

Di violenze contro la povera madre di 65 anni, oltre che di minacce e aggressioni, è accusato invece un giovane di 34 anni di Otranto, che è stato denunciato a piede libero per maltrattamenti in famiglia, dopo l’ultimo episodio in cui, al culmine di una lite, ha rovesciato addosso alla vittima il tavolo della sala da pranzo, oltre a danneggiare altre masserizie e suppellettili.

 

Accusa di maltrattamenti in famiglia, la madre, vedova, pensionata, e il fratello conviventi, anche per un uomo di 49 anni di Alezio, per il quale il gip del Tribunale di Lecce ha emesso un provvedimento, eseguito ieri, di allontanamento dalla casa, e di di divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai famigliari.

 

Infine, a Casarano i Carabinieri del locale Comando Stazione hanno arrestato un giovane di 28 anni, già condannato per maltrattamenti in famiglia, per cui deve scontare un residuo pena di un anno e un mese: è stato portato ai domiciliari in un istituo religioso, come disposto dall’autorità giudiziaria.______

IL COMUNICATO STAMPA DELL’ARMA DEI CARABINIERI______

GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Da oggi illuminate di arancione le caserme che ospitano “Una stanza tutte per sé”

Progetto Arma dei Carabinieri-Soroptimist che hanno aderito alla campagna “Orange The World”

 

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da oggi saranno illuminate di arancione le caserme dell’Arma dei Carabinieri che ospitano le 150 stanze del progetto “Una stanza tutte per sé”, nato per assistere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite, grazie a una collaborazione istituzionale tra l’Arma e il Soroptimist International d’Italia, l’associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società.

 

“Una stanza tutta per sé” è un ambiente allestito in modo che la donna possa sentirsi a proprio agio nel raccontare di volta in volta le emozioni negative vissute, accolta in un luogo dedicato da personale specializzato.

Per questo, il 25 novembre del 2019, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. Giovanni Nistri e la Presidente del Soroptimist Mariolina Coppola hanno sottoscritto un formale protocollo finalizzato a disciplinare l’attività di collaborazione nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, contenente le linee guida per l’arredamento delle stanze che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini. Ogni stanza, inoltre, è dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza e che può servire per la fase processuale successiva.

In ogni caserma, dove lo spazio lo ha consentito, è stato previsto un angolo per l’accoglienza o lo svago dei bambini che accompagnano la mamma, che potrebbero essere stati oggetto di violenza diretta o assistita.

L’invito a una maggiore sensibilizzazione verso la violenza di genere e l’attività dei club locali del Soroptimist hanno consentito al progetto di estendersi in poco tempo in moltissime caserme italiane, oggi illuminate simbolicamente di arancione secondo quanto previsto dalla campagna internazionale “Orange the World”, a cui anche Arma dei Carabinieri e Soroptimist hanno aderito.______

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L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 25 novembre scorso

“CODICE ROSSO”, UN ANNO DOPO. NELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, ECCO IL BILANCIO DELLA POLIZIA DI STATO E LE NUOVE INIZIATIVE

 

 

Category: Costume e società

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