IL SALENTO COMINCERA’ AD ESSERE UN PO’ MENO FAR WEST: “per la prima volta la trazione elettrica nel territorio salentino”. L’ANNUNCIO DELLE FERROVIE DELLO STATO, CON LE INDICAZIONI DEI SERVIZI SOSTITUTIVI SULLE TRATTE DEI LAVORI. LA SODDISFAZIONE DEI CONSIGLIERI REGIONALI PAGLIARO, GABELLONE, MAZZOTTA E DE BLASI

| 16 gennaio 2021 | 2 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il consigliere regionale della lista La Puglia Domani Paolo Pagliaro, e la direzione centrale delle Ferrovie dello Stato ci mandano i seguenti comunicati______

 

METROPOLITANA DI SUPERFICIE, PARTONO I LAVORI: “ORA LA REGIONE REPERISCA I 50 MILIONI NECESSARI”.

“La nostra protesta è servita e Ferrovie del Sud-Est hanno finalmente battuto un colpo. Sono partiti i lavori per l’elettrificazione di due linee, la Lecce-Zollino e la Maglie-Otranto, oltre quelli per la realizzazione della tratta fino a Martina Franca. Un primo risultato che ci fa ben sperare, ma che naturalmente rappresenta solo il primo passo di un’opera strategica per il nostro Salento”.

Con queste parole di Consiglieri regionali del centrodestra to Paolo Pagliaro (capogruppo de La Puglia Domani) Antonio Gabellone (Fratelli d’Italia), Paride Mazzotta (Forza Italia) e Gianni De Blasi (Lega) commentano l’avvio dei lavori per la realizzazione della Metropolitana di superficie del Salento.

 

A distanza di una settimana dalla protesta del centrodestra unito sui binari della tratta Lecce-Capo di Leuca, la società FSE ha annunciato che da lunedì inizieranno le operazioni di elettrificazione sulle prime tratte interessate dall’intervento.

 

“Si tratta di un primo, ma significativo, segnale – spiega Paolo Pagliaro, presidente del Movimento Regione Salento e capogruppo de La Puglia Domani – La manifestazione promossa dal MRS, a cui ha aderito tutto il centrodestra pugliese, ha portato i suoi frutti. FSE ha finalmente messo al centro della propria agenda la realizzazione della Metropolitana di superficie che va da Martina Franca a Gagliano del Capo e per collegarsi alla tratta già elettrificata della Bari-Taranto.

 

Abbiamo sottolineato, ancora una volta, che nel Salento sembra di vivere nel Far West: due ore è mezzo per percorrere 40 chilometri è quantomeno assurdo. Quest’opera riveste un’importanza assolutamente strategica per il nostro territorio. Fino ad oggi la Regione Puglia ha riversato tutte le sue attenzioni all’area barese ma ora grazie al nostro impegno la musica sta cambiando.

L’elettrificazione delle prime due linee, però, è solo l’inizio. L’opera ha un costo complessivo di 180 milioni di euro, ma all’appello ne mancano 50 per permettere l’elettrificazione fino a Gagliano del Capo. Noi continueremo ad essere vigili e pungolanti affinché l’opera vada a completamento nel minor tempo possibile, perché – conclude Pagliaro – come abbiamo sempre detto, per noi l’Italia inizia a Santa Maria di Leuca e non finisce a Bari”.

 

“Apprendo con soddisfazione la notizia lanciata da FSE. Come ebbi modo di dichiarare nel corso dell’ultima grande manifestazione sul tema della mobilità il Salento deve recuperare un gap importante – ha affermato Antonio Gabellone, Consigliere regionale di FdI. -Finalmente si è deciso di mette in moto un progetto già finanziato che consentirà di avere nel Salento una mobilità rapida e green.

Abbiamo chiesto alla Regione di seguire con maggiore attenzione i rapporti con la Rete Ferroviaria Italiana su cui si dovrà innestare la Metropolitana di Superficie, per fare in modo che ci sia una accelerazione della cantierizzazione e pare proprio che le nostre sollecitazioni siano servite. Ma non basta. Serve l’ultimo sforzo, l’ultima fetta di finanziamento che possa permettere al Salento si essere al passo coi tempi”, sottolinea Gabellone.

 

“L’intento della nostra manifestazione era proprio quello di mettere l’accento sulla necessità che ha il Salento di essere rilanciato con infrastrutture importanti” – chiosa Paride Mazzotta, Consigliere Regionale di Forza Italia. E la Metropolitana di Superficie è un’infrastruttura che può far rinascere e crescere questo territorio. Il fatto che FSE abbia comunicato l’avvio dei primi lavori è un primo risultato. Ora però è essenziale che la Regione Puglia si impegni per trovare le risorse mancanti affinché sia realizzata nella sua interezza”.

 

Infine per Gianni De Blasi, Consigliere regionale della Lega, “il nostro timore, espresso nel corso della manifestazione promossa dal Movimento Regione Salento e sposata da tutto il centrodestra pugliese, era quello che RFI tentennasse poiché non ritenesse rilevante quest’opera. Ora posso dirmi felice di essere stato smentito. Abbiamo quindi smosso le acque, dimostrando come ci sia la volontà politica di voler elettrificare la nostra ferrovia. Adesso è fondamentale che i lavori procedano speditamente e che possono concludersi in tempi ragionevoli. Il Salento ha atteso fin troppo – conclude De Blasi. Ora serve essere ancora più vigili sull’andamento dei lavori e sulla necessità di recuperare i 50 milioni mancanti per portare l’opera fino a Gagliano del Capo”.______

L’APPROFONDIMENTO  nel comunicato stampa delle Ferrovie dello Stato di ieri sera

FERROVIE DEL SUD EST: BUS SOSTITUTIVI SULLE LINEE LECCE –ZOLLINO E MAGLIE – OTRANTO PER AVVIO LAVORI ELETTRIFICAZIONE

Da lunedì 18 gennaio sarà attivo un servizio di autobus sostitutivi sulle linee FSE Lecce – Zollino e Maglie – Otranto per l’avvio dei cantieri di elettrificazione delle due tratte.

I lavori, finanziati dalla Regione Puglia, interesseranno il tratto ferroviario tra le fermate di Lecce, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, Galugnano, Sternatia e Zollino e l’intera linea ferroviaria Maglie – Otranto.

Durante i lavori di elettrificazione i servizi saranno garantiti da 31 corse bus giornaliere tra Lecce e Zollino e 20 tra Maglie e Otranto. 

I bus sostitutivi da Lecce a Zollino fermeranno a:

Lecce (via Don Bosco ang. Via Quarta)

San Cesario di Lecce (via Ferrovia 110)

San Donato di Lecce (via Roma angolo via Nino Bixio)

Galugnano (via San Donato, 7 – SP125)

Sternatia (via Roma presso piazzetta Dante Alighieri)

Zollino (Stazione FSE)

 

I bus sostitutivi da Maglie a Otranto fermeranno a:

Maglie (stazione FSE)

Bagnolo del Salento (Piazza San Giorgio, 31)

Cannole (Via Bagnolo, 89)

Otranto (Stazione FSE)

Gli interventi permetteranno di portare per la prima volta la trazione elettrica nel territorio salentino, contribuendo ad abbattere le emissioni di CO2 e a migliorare la qualità dell’ambiente.

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LA RICERCA nel nostro articolo del 7 gennaio scorso

 

“L’Italia inizia a Santa Maria di Leuca e non finisce a Bari”. MANIFESTAZIONE DEL CENTRO-DESTRA VENERDI’ 8

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (2)

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  1. Graziano De Tuglie ha detto:

    Caro Direttore
    è un buon passo avanti, ma come la Puglia non si ferma a Bari, il territorio salentino vede anche la linea Lecce-Novoli-Nardò-Gallipoli che prima della riforma fascista era una linea gestita dalle ferrovie dello Stato. Quindi ritengo che l’esultanza espressa debba essere parziale e che si debba continuare ad esercitare forti pressioni per dotare tutto il Salento leccese di una efficiente rete ferroviaria sia passeggeri che merci.
    Peraltro l’elettrificazione della rete ferroviaria, slegata da un complessivo intervento sul territori non porterà vantaggi sostanziali in termini di tempi di percorrenza. Già oggi la stampa riporta che la velocità massima consentita ai nuovi treni sarà di 50km orari. A questo bisognerà sdattarsi senza l’eliminazione totale dei passaggi a livello, per intersezioni sia con strade urbane ed extraurbare se non addirittura con strade rurali e viottoli privati. Ancora bisognerà realizzare il raddoppio dei binari in molte tratte per favorire la velocizzazione delle percorrenze e lo sviluppo del traffico merci. A tale proposito le deputazioni salentine in parlamento o alla regione dovrebbero ricordare che l’imponente scalo merci realizzato a Melissano è inutilizzato da oltre 10 anni proprio per il collo di bottiglia rappresentato dall’insufficienza dei binari per un traffico merci efficiente.
    Siamo ancora a livello inaccettabile di sviluppo del traffico su linea ferrata e ci vogliono ancora molte più risorse di quelle decantate con toni trionfalistici che, a mio parere,sono prematuri

  2. direttore ha detto:

    Caro De Tuglie,
    ti ringrazio del tuo prezioso contributo, che arricchisce l’articolo, e dell’attenzione con cui ci segui.
    Riceviamo in redazione una ventina di comunicati al giorno, ne pubblichiamo solo un paio, senza guardare da chi provengano, e a chi possano piacere, o non piacere, al netto della propaganda politica, pur legittima: guardiamo solo se contengano notizia, e questo, anzi questi, erano una notizia.
    Poi, hai perfettamente ragione, è solo un inizio: ma da qualche parte bisognava pur cominciare.

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