‘ESENZIONE TARI PER LE MENSE DEI POVERI’

| 13 aprile 2021 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il consigliere comunale di centro destra Giorgio Pala ci manda per conoscenza il testo di una sua  “mozione, scritta insieme al movimento Idee&Rinnovamento, che Vi segnalo per la sua importanza sociale in un difficile periodo economico come quello attuale” (nella foto, la Casa della Carità)______

AL SIG. SINDACO DOTT. CARLO SALVEMINI

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI LECCE, AVV. CARLO MIGNONE

 

OGGETTO: MOZIONE – ESENZIONE TARI PER I LOCALI ADIBITI A “MENSE DEI POVERI”

 

PREMESSO CHE:

–      A Lecce oggi sono presenti due Mense dei Poveri, presso la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie nel quartiere di Santa Rosa e presso la Casa della Carità;

–      Entrambe le mense sono completamente gratuite: al loro interno vengono accolte tutte le persone bisognose alle quali vengono forniti, ogni giorno, pasti caldi ed acqua;

–      Tale servizio nei confronti della comunità leccese è di indubbio valore, soprattutto in un difficile periodo come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza pandemica;

–      Il movimento “Idee &  Rinnovamento”, con nota di Giovedì 8 Aprile 2021, ha sollevato la questione, chiedendo pubblicamente l’esenzione o la riduzione della TARI per le mense di cui sopra.

 

VISTI:

–      L’Art. 42 comma 1 del Decreto Legislativo N. 267/2000, il quale stabilisce che “il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico e amministrativo”;

–      La Legge 27 dicembre 2013 N. 147 che ha introdotto la disciplina della TARI quale tributo facente parte, insieme all’IMU e alla TASI, della IUC;

–      L’Art. 1 comma 639 e seguenti della Legge 27 dicembre 2013 N. 147 e diretta a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti;

–      Il regolamento IUC, Imposta Unica Comunale, approvato con delibera del Consiglio Comunale di Lecce N. 35 del 29 marzo 2018.

 

CONSIDERATO CHE:

–      Le Amministrazioni Comunali possono inserire esenzioni e riduzioni della TARI da considerare nel piano economico finanziario nel limite del 7% del costo complessivo del servizio;

–      Al momento i locali adibiti da privati a mense dei poveri sono sottoposti all’applicazione della TARI senza alcuna riduzione;

–      L’importanza di tali opere nel tessuto sociale della città è estremamente elevata in quanto quotidianamente erogano decine di pasti a soggetti in condizioni di povertà̀ residenti o domiciliati nel Comune;

–      Se l’Amministrazione decidesse di erogare in proprio questo servizio i costi sarebbero decisamente superiori rispetto al mancato gettito TARI derivante dall’esenzione totale per questi immobili.

 

Per quanto sopra menzionato, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi affinché anche il Comune di Lecce, prendendo in carico la proposta effettuata dal Movimento “Idee & Rinnovamento”, conceda, nelle more della modifica del sopracitato regolamento IUC, con decorrenza dall’anno 2021, sino al termine dell’emergenza pandemica dovuta al COVID -19, l’esenzione dell’applicazione della TARI per le superfici di locali adibiti a servizio di mense dei poveri (intesa come somministrazione gratuita di pasti a persone non abbienti, a condizione che nello stesso non vengano esercitate, neppure occasionalmente, attività̀ commerciali).

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lascia un commento