CASO DENISE PIPITONE / CLAMOROSE NOVITÀ

| 22 Maggio 2021 | 0 Comments

di Alisia Mariano______

Una clamorosa novità sul caso Denise Pipitone, la sua sparizione avvenuta il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo, mai dimenticata e tornata di attualità in queste ultime settimane.

A solo pochi giorni dalla riapertura delle indagini sul caso da parte della Procura di Marsala, l’attenzione si focalizza su Anna Corona e Giuseppe Della Chiave, entrambi iscritti nel registro degli indagati. A rendere nota questa notizia è stato Gianluigi Nuzzi, conduttore del programma televisivo “Quarto Grado”, durante la puntata di venerdì 21 maggio.

 

Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi ( padre biologico di Denise), insieme alla figlia Jessica Pulizzi era sempre stata al centro della vicenda fin dalle prime indagini. Ma entrambe le donne, accusate di sequestro di persona, erano state assolte: per la precisione Jessica assolta nei tre gradi di giudizio, fino in Cassazione; mentre la posizione di Anna Corona, coimputata, venne stralciata dal filone principale dell’indagine, e poi archiviata.

Ora è cambiato qualcosa?

L’ex procuratore capo di Marsala, Alberto di Pisa (nella foto) nell’intervista rilasciata durante la puntata del programma televisivo “Chi l’ha visto?” andata in onda mercoledì 19 maggio,  ha dichiarato: “Quelle due donne sarebbero state capaci di tutto”. Ha poi aggiunto: ”È una vicenda che nasce in ambito familiare. Jessica Pulizzi riteneva Denise Pipitone e Piera Maggio responsabili della distruzione della sua famiglia. La nostra tesi, da sempre sostenuta, era  che Jessica aveva prelevato la bambina  quel giorno, per poi darla ad altre persone che a loro volta l’hanno affidata agli zingari”.

 

Quanto a Giuseppe Della Chiave, non è la prima volta che sentiamo il suo nome. Ma, certamente, non si era mai ipotizzato che potesse essere indagato per sequestro di persona. A parlare di Giuseppe della Chiave, è stato lo zio Battista Della Chiave, sordomuto che pare essere l’unico testimone oculare, ora defunto, che all’epoca lavorava nel magazzino di via Rieti. Infatti, durante l’interrogatorio  avvenuto nel marzo 2013, Battista ritiene di aver visto due uomini con la bambina. Uno di quei due uomini era suo nipote Giuseppe Della Chiave. Allora, però, tale testimonianza non era stata presa in considerazione, in quanto testimonianza non attendibile. 

 

Ricordiamo che indagato non vuol dire colpevole, vuol dire semplicemente che la posizione è al vaglio degli inquirenti.

Ricordiamo che all’articolo 649, sotto il titolo «divieto di un secondo giudizio» il nostro codice di procedura penale cosi dispone: «L’imputato prosciolto o condannato con sentenza o decreto penale divenuti irrevocabili, non può essere di nuovo sottoposto a procedimento penale per il medesimo fatto, neppure se questo viene diversamente considerato…».

Attendiamo l’esito della nuova indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Marsale senza poter svolgere considerazioni affrettate: saranno gli stessi magistrati, dopo aver verificato vecchi e nuovi atti, a dirci qualcosa di più preciso.

 

A caldo, dopo le ultime novità, Piera Maggio ha così commentato tramite social: “DENISE AMORE PURO! Verrà il giorno che qualcuno ci Verrà a chiedere scusa, forse sarà troppo tardi!

Scusa… per tutto quello che abbiamo subito in questi anni, illazioni, allusioni, soprusi, angherie, bugie, mancanza di rispetto e tanto altro…”.

Rimane l’idea che Denise possa essere ancora viva.

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LA RICERCA nel nostro articolo del 15 maggio scorso

CASO DENISE PIPITONE / NUOVE TESTIMONIANZE

Category: Cronaca

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