SALENTO FUOCO E FUMO / ESCALATION DI DISTRUZIONE

| 19 Giugno 2022 | 0 Comments

(f.f.) ______

Sembra un vero e proprio bollettino di guerra il susseguirsi di eventi incendiari che, negli ultimi giorni, si stanno scatenando con forza sul nostro Salento, in particolare, per ciò che riguarda la vasta ondata e concatenazione di roghi che poco ha a che vedere la calma e la tranquillità di questi luoghi placidi e solari.

 

 

A Collepasso, nella tarda serata di due giorni fa, intorno alle ore 22.00, trecento metri di sterpaglie hanno preso fuoco: l’incendio, reso ancora più violento dal vento, si è propagato sino a raggiungere alcune abitazioni nel paese situato nelle immediate vicinanze. Fumo e fiamme hanno invaso letteralmente le case dei residenti che, terrorizzati da un tale scenario, hanno immediatamente chiamato i Vigili del Fuoco, giunti poi con due unità per sedare il rogo. Rabbia e malcontento per la situazione di degrado ambientale non sono mancati, unitamente alla collera nei confronti di un uomo, presunto responsabile per aver appiccato  l’incendio per allontanare delle serpi all’interno dei suoi terreni.

 

 

Non finisce purtroppo qui: un uomo di 66 anni residente a Campi Salentina è stato letteralmente investito dalle fiamme mentre era alle prese con alcuni tentativi di spegnimento di un rogo scatenatosi nel campo di grano di proprietà del figlio. La dinamica dell’accaduto – ancora da definire con certezza da parte dei Carabinieri della locale Stazione di Campi Salentina intervenuti sul posto unitamente ai Vigili del Fuoco – ha portato al grave ferimento dell’anziano attualmente ricoverato dal pomeriggio di ieri presso il Centro grandi ustioni dell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi . Il gesto – del tutto istintivo – da parte dell’uomo serviva chiaramente a spegnere un rogo che avrebbe distrutto un bene familiare, un campo di grano – come già ribadito – che di lì a poco sarebbe dovuto essere mietuto.

Attualmente le Forze dell’Ordine continuano ad indagare sull’accaduto.

 

Ma l’escalation non ha fine: anche a Mesagne, da via Panareo a via Sandonaci, le fiamme sono divampate ancora una volta, come anche vicino Ugento, in prossimità dello svincolo per Gemini, dove Vigili del Fuoco e Protezione Civile sono dovuti intervenire per ben tre volte, proprio nella mattinata di ieri.

 

 

Ed ancora, sempre nella giornata di ieri, sterpaglie andate a fuoco hanno reso impraticabile la strada provinciale 367 all’altezza dello svincolo per l’aeroporto di Galatina, distruggendo ettari di macchia mediterranea e rendendo letteralmente impraticabile – con aria irrespirabile e visibilità ridotta al minimo –  quel tratto di strada a causa di una densissima nube di fumo. Inutile dire che, i disagi causati agli automobilisti in quei frangenti, hanno impedito a questi ultimi di proseguire fermandosi pertanto a bordo strada.

 

 

Come se ciò non dovesse bastare, altri eventi hanno flagellato queste giornate, come un vasto incendio divampato nel primo pomeriggio di ieri sulla litoranea salentina, in contrada Marrocco tra Manduria e Maruggio, in provincia di Taranto. Le fiamme alimentate dal vento e dalla fitta vegetazione hanno divorato infatti diversi ettari di macchia mediterranea fino a sfiorare il camping “Tiziana” che è stato precauzionalmente fatto evacuare dai Vigili del Fuoco.

 

Lo stato di emergenza dunque, continua a perpetrarsi senza sosta, in un’estate ancora agli esordi e falcidiata da toni gravissimi e tragici.

 

Siamo, purtroppo, ancora all’inizio di un’emergenza che necessita una presa di posizione da parte di istituzioni e cittadini tutti per essere arginata il prima possibile, e prima che, una volta per tutte possa irrimediabilmente portare a drammatiche e irreversibili conseguenze.

 

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LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

SALENTO FUOCO E FUMO / LA CREMAZIONE DEGLI ULIVI

Category: Cronaca

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