NOVITA’ EDITORIALI / “La rammendatrice dei sogni”, ROMANZO SALENTINO DI TINA RIZZO DE GIOVANNI

| 18 Luglio 2022 | 0 Comments

di Raffaele Polo ______

L’aspetto sicuramente più interessante di questo scritto che Tina Rizzo De Giovanni (nella foto) serbava nel cassetto da tempo (ci piace immaginare così, c’è sempre qualcosa di affascinante nel ritrovare un testo che avevamo dimenticato da qualche parte e che, invece, ci fa rivivere, per incanto, la bellezza e il sapore degli anni passati…) è quel modo di procedere, col lessico e la narrazione, in un continuum tra dialetto, lingua e affabulazione tipica di chi sta a raccontare una storia lontana e intricata.

Storia però ricca di spunti e di quei meravigliosi luoghi comuni pieni di buon senso che caratterizzavano i discorsi dei nonni. I nonni…pieni di affetto bonario verso i nipoti ma anche detentori di presagi ed esemplificazioni che facevano leva sulla accesa immaginazione dei giovanissimi e finivano per spalancarci una dimensione a metà tra la realtà quotidiana e un susseguirsi di storie e racconti, tradizioni e favole che eravamo troppo grandi per accettare e troppo piccoli per saper rifiutare…

E qui, la protagonista è proprio una anziana ‘maca’, ovvero bonaria sorta di sciamana che gestisce incantesimi e fatture positive con pezzi di stoffa colorata che, proprio come i sogni, possono essere gestiti e, magari, realizzati…

In una armonica alternanza di un italiano colto, ricco di terminologie onomatopeiche e non sempre reali (nel senso che sul vocabolario non le trovi…) e di quel dialetto familiare che si fa propriamente ‘vernacolo’, proprio nel senso che aveva l’idioma che utilizzavano le persone più umili in casa, cementando con un proprio, caratteristico intercalare, il più comune dialetto (quell’abbondanza di ‘ah, fiia mia!’ oppure l’idea legata alla ‘sorta’  ne sono uno sporadico esempio) fino ad ottenere, stavolta, un vero e proprio canovaccio narrativo che ha valenza di narrazione ma è anche poesia (i versi si sposano benissimo alla vicenda, come farebbero gli antichi cantastorie…), è soprattutto quel meraviglioso buonsenso che hanno le mai dimenticate buone, vecchie cose…

Ecco allora che questo tipo di letteratura che non è letteratura, si inserisce perfettamente in quell’idea che la collana de ‘I Taccuini’ del Raggio Verde ha voluto dedicare al Salento, con la sua storia ma soprattutto con quelle cronachette che rendono ancora meglio sentimenti e sfumature che sono retaggio imprescindibile di ogni cultura.

Tina Rizzo De Giovanni presenta questo suo nuovissimo ‘La rammendatrice dei sogni’ (Il Raggio Verde, 80 pagine, 12 euro) nella Biblioteca Bernardini, in Piazzetta Carducci a Lecce, sabato 23 luglio alle ore 19,30.  In una torrida estate, è una fresca proposta per ripercorrere i piacevoli sentieri della nostra giovinezza trascorsa  in un Salento che non c’è più, se non nel nostro animo, nei nostri ricordi.

Category: Cultura, Eventi, Libri

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