ULTIM’ORA / IL SENATO VOTA UNA NUOVA FIDUCIA A DRAGHI, MA LA MAGGIORANZA ORA NON C’E’ PIU’

| 20 Luglio 2022 | 0 Comments

(g.p.) ______ Sono in corso dalle ore 19.00 circa, in Senato, per appello nominale palese, le votazioni sulla questione di fiducia posta dal Governo sulla proposta di risoluzione presentata dal senatore Pier Ferdinando Casini riguardo le comunicazioni rese questa mattina  dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, seguite dagli interventi di tutte le forze politiche, dalla sua replica e dalle dichiarazioni di voto dei vari gruppi.

Vari gruppi tutti quanti attraversati ulteriormente da fibrillazioni interne e ‘distinguo’ di vario genere.

Se la situazione è al momento ancora fluida, il dato politico inconfutabile è che la vecchia maggioranza allargata che sosteneva ‘il governo dei migliori’ non esiste più, dal momento che se ne sono ufficialmente sfilati – oltre al M5S dei parlamentari superstiti raccolti con Giuseppe Conte – anche Forza Italia e Lega.

La formula politica prescelta è quella della ‘assenza’ al momento del voto dei vari senatori.

Ad essa va aggiunta quell’altra delle liturgie politiche dei ‘presente non votante’.

Gli scenari immediati previsti sono di nuove dimissioni del presidente del consiglio Mario Draghi nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale quindi tornerà il pallino dei giochi, o, se preferite, il cerino acceso della crisi.

I boatos della politica romana questa sera si sono comunque già portati ad ipotizzare il 2 ottobre quale data per le elezioni, dando dunque per scontato lo scioglimento del Parlamento.

Ma, ripetiamo, la situazione è fluida, in divenire.

Atteniamo dunque l’esito del voto al Senato sulla fiducia e le valutazioni che ne trarrà Mario Draghi. ______

Elisabetta Casellati, presidente del Senato ha comunicato l’esito della votazione alle ore 20.15 circa.

PRESENTI 192

VOTANTI 133

MAGGIORANZA 67

SI ALLA FIDUCIA 95

CONTRARI 38.

Il numero legale è stato garantito dalla presenza in aula dei senatori cinquestelle, “presenti ma non votanti”.

Ora si attendono le decisioni consequenziali di Mario Draghi.

Category: Politica

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