PRIMO PUNTO, MA IL PIATTO PIANGE

| 28 Agosto 2022 | 0 Comments

(e.l.) ______ Lecce ed Empoli, che hanno tanto da chiedere al campionato, anche in considerazione del fatto che si tratta di formazioni costruite pezzo per pezzo, giorno dopo giorno quasi, per più di due mesi interi, si affrontano alla terza giornata con tanto da chiedere a sé stesse. Le risposte, come sempre nel calcio le darà il campo.

Dopo una giornata altalenante, in città non piove, e non c’è afa, è una serata fresca, tutto sottratto, il clima è quello ideale per giocare al calcio. Il Via del Mare dei ventimila abbonati più qualche migliaio di presenze occasionali ha il terreno di gioco in perfette condizioni e gli spalti frementi di passione.

Baroni schiera il suo abituale 4-3 -3 con : Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Bistrovic, Hjulmand, Gonzalez; Strefezza, Ceesay, Banda.

Zanetti il suo abituale 4-3-1-2 con Vicario; Stojanovic, De Winter, Ismajli, Parisi; Henderson, Marin, Bandinelli; Baldanzi; Lammers, Satriano.

La prima emozione al minuto 4, quando segna Baldanzi, con un gran tiro al volo, però il gioco era già stato interrotto appena prima dal fischio dell’arbitro per una punizione, poi senza esito, con un infortunio a Gendrey.

Tre minuti dopo, pericoloso il Lecce con un’azione d’attacco prolungata, conclusa da Strefezza, Vicario c’è sul primo palo e blocca.

Fuori bersaglio invece Lammers, quattro minuti dopo, in un inizio di partita vibrante e brillante di entrambe le formazioni.

Minuto 22. Se ne va Parisi, ruba palla e parte, ha campo, una prateria, quando arriva in posizione utile dal limite dell’area lascia partire un tiro veemente, ma non irresistibile, intercettato però da Baschirotto, in pratica deviato nella propria porta, dove Falcone non può arrivare. E’ il primo gol dell’Empoli in campionato, un autogol, pure particolarmente fortunato, o sfortunato per l’autore. Il Lecce si ritrova di nuovo in salita.

La reazione del Lecce in concreto è tutta dieci minuti dopo in un tiro debole su azione personale di Strefezza, parato agevolmente.

Gli ospiti del resto non stanno certo ad aspettare, anzi, sono essi i più pericolosi, in un paio di occasioni, più una conclusione di Stojanovic, che Falcone riesce a deviare in angolo.

Padroni di casa, evanescenti, confusionari e avviliti.

Poi, proprio quando più serviva, IL PAREGGIO DEL LECCE. Strefezza. Minuto 40. Banda suona la carica, Strefezza fa l’acuto, con una conclusione all’incrocio del pali.

Tanti falli, ammonizioni, interruzioni, giusti i tre minuti di recupero alla prima frazione. Che passano senza lasciare traccia, le squadre vanno al riposo sul risultato di 1 a 1.

I primi dieci minuti del secondo tempo sono di supremazia dell’Empoli, che porta minacce verso la porta di Falcone con una certa continuità, l’occasione migliore al 50′, quando Baldanzi a tu per tu con Falcone si fa respingere la conclusione.

Sull’esterno della porta una conclusione di Banda, su azione personale che rimane occasionale.

Poi, altre due, su cui è impeccabile Vicario, ma sempre in maniera episodica.

Intanto è già iniziata la girandola delle sostituzioni, che si prolunga i due mister cercano soluzioni alternative, per cercare la vittoria, ma la sostanza non cambia, quando si arriva all’ultimo quarto d’ora di tempo di gioco regolamentare.

Al 76′ segna Ceesay, di testa, su traversone teso deviato in porta, ma il gol è subito annullato, senza nemmeno l’intervento del Var.

Al minuto 80, con l’ingresso di Colombo, le due squadre hanno fatto tutte e cinque le rispettive sostituzioni a disposizione.

Si va verso il finale, col risultato sempre in bilico sull’1 a 1.

Ma più di un calcio d’angolo a testa, le due squadre non riescono a creare.

E si va al recupero finale, che sarà di cinque minuti.

Padroni di casa avanti, ma con poca lucidità e ancor meno costrutto.

L’ultima occasione è per gli ospiti, una punizione regalata con un fallo ingenuo dal limite, che Destro non riesce a concretizzare.

E finisce qui.

Il Lecce fa il primo punto del campionato, un brodino, neanche caldo, tiepido e insipido, ma il piatto piange. Inutile nascondere il fatto che le aspettative almeno negli scontri con quella decina di squadre diciamo meno forti sono ben altre.

L’Empoli ora ne ha due, e quello di oggi al Via del Mare, al di là del gol fortunoso, l’ha meritato.

Category: Sport

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