“Non è uno sport, è una guerra”/ CACCIATORE SBAGLIA MIRA E INVECE DI UNA VOLPE IMPALLINA IL PADRE

| 12 Dicembre 2021 | 0 Comments

(e.l.)______ Quest’anno, in soli tre mesi, dal 1 settembre, dal giorno di riapertura, fino al 30 novembre scorso, giorno dell’ultimo rilevamento disponibile, in tutta Italia ci sono stati dodici  morti e quarantatré feriti per incidenti di caccia.

Un bilancio umano pesante, cui vanno aggiunte milioni di vittime di animali massacrati senza ragione, per sadico divertimento.

Nel nostro Salento c’era stato un grave incidente lo scorso 20 ottobre.

Oggi ne è successo un altro, questa mattina, nelle campagne di Sternatia.

Un uomo di 63 anni di Martano è stato ferito da un colpo di fucile sparato dal figlio, di 35 anni,  come lui appostato dietro ad un cespuglio per sparare alle volpi.

Raggiunto dai pallini in pieno volto, è stato soccorso e portato al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce (nella foto), dove si trova ora ricoverato in prognosi riservata.

Indagini della Polizia di Stato in corso di svolgimento.______

 

L’APPROFONDIMENTO nei nostri articoli del 28 settembre e del 25 ottobre scorsi

 

NON E’ UNO SPORT, E’ UNA GUERRA / BASTA CACCIA!

“Non è uno sport, è una guerra” / REFERENDUM OK, MA CERTIFICAZIONI DEI COMUNI IN RITARDO. ULTIME ORE PER FIRMARE, L’APPELLO DEL COMITATO PROMOTORE

 

______

LA RICERCA nel nostro articolo del 20 ottobre scorso

“Non è uno sport, è una guerra”

Category: Cronaca

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.