DRAMMA AL SIDERURGICO / REAZIONI / “Questa produzione non ha più mercato, non ha più ragione di esistere, fermate questa fabbrica che produce malattie e morte e rendete dignità ai lavoratori, ma soprattutto liberate i cittadini di Taranto da questo mostro”

| 12 Gennaio 2026 | 0 Comments

(Rdl) ___________ In una nota appena diffusa, Acciaierie Italia Acciaierie esprime “profondo cordoglio per la tragica scomparsa del dipendente” e annuncia “sono in corso tutte le verifiche necessarie per accertare la dinamica dei fatti e conferma la piena disponibilità a fornire tutti gli elementi utili a far luce sull’accaduto”.

Le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm hanno dichiarato “24 ore di sciopero a partire da subito da svolgersi in tutti i siti del gruppo con articolazioni territoriali”, aggiungendo che “in attesa di conoscere la dinamica tutti i lavoratori dell’ex Ilva e del mondo metalmeccanico si stringono intorno alla famiglia del lavoratore”.

Luciano Lanna di VeraLeaks ha postato su Facebook la seguente denuncia:

“C’è un morto ma continuano a colare

A poche ore dal tragico incidente che questa mattina ha provocato la morte di un lavoratore nello stabilimento ex Ilva di Taranto nel reparto ACC2 si continua a colare acciaio

Pochi minuti fa, alle ore 11, nonostante il grave incidente e la proclamazione dello sciopero di 24 ore da parte delle sigle sindacali, nella colata continua numero 2 si continuava a colare acciaio come se non fosse successo nulla, la siviera cola acciaio nella colata continua prodotto proprio nel reparto Acc2, dove è morto un operaio

Cosa è diventata la fabbrica ex Ilva di Taranto? Quanto valgono le vite dei lavoratori di fronte a, oramai, numeri insignificanti di produttività e cifre elevate di perdite economiche delle casse dello Stato?

Questa fabbrica va fermata, questa produzione non ha più ragione di esistere, non ha nessun valore di mercato, il Governo deve attuare un piano straordinario che incentiva gli operai all’uscita garantendo loro un futuro, i miliardi di euro bruciati sino ad oggi sarebbero serviti a questo, fermate questa fabbrica che produce malattie e morte e rendete dignità ai lavoratori ma soprattutto liberate i cittadini di Taranto da questo mostro”.

“Il mio cordoglio più sincero va alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore piangono la morte di Claudio Salamida. Il dolore merita tutto il nostro rispetto e lo sciopero annunciato dai sindacati è sacrosanto” – ha dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro – “Ma il cordoglio non basta. Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di manutenzione e risanamento che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione. In queste condizioni l’acciaieria non ha futuro.

Oggi, davanti all’ennesima tragedia, ogni parola rischia di essere superflua. Chi deve indagare lo farà e fin da ora esprimo massima fiducia negli inquirenti. Ma non possiamo derubricare quanto accaduto a un caso isolato.

Chiediamo al Governo un intervento immediato, affinché si faccia piena chiarezza sulle condizioni di sicurezza del lavoro e venga data una risposta chiara sul futuro delle acciaierie, che non può prescindere dalla messa in sicurezza degli impianti e dalla tutela dei lavoratori. Così non è più possibile andare avanti”.

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LA RICERCA nel nostro articolo immediatamente precedente

Category: Cronaca, Politica

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