IN MORTE DELLO STILISTA VALENTINO

di Elena Vada ____________
Otto attrici famose hanno ritirato il Premio Oscar indossando un suo abito. Tra queste ricordiamo: Sophia Loren, Elizabeth Taylor, Jane Fonda, Julia Roberts, e Cate Blanchett…
Parlo del grande stilista VALENTINO, l’ultimo imperatore della moda italiana, morto a 93 anni, lunedì 19 gennaio 2025 a Roma.
La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti (suo compagno di vita e lavoro) annunciano:
“Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari”.
In una delle sue interviste disse: “Avevo dodici anni quando vidi sullo schermo le attrici Lana Turner, Judy Garland, Hedy Lamarr. Ne rimasi così estasiato che decisi di creare abiti per donne belle come loro… …Le dive più belle del mondo”.
Ispirazione geniale.
Se, come la sottoscritta, amate la moda, con la M maiuscola, dovete distinguere questo stilista, dai suoi colleghi dell’ epoca (Armani, Ferrè, Versace, Moschino, eccetera).
Per indossare Valentino ci voleva, ci vuole, coraggio, perché per lui, la bellezza, ha un solo colore: il rosso. “È il mio portafortuna. Una donna vestita di rosso non sbaglia mai: è un colore che dona, sta bene a tutte”.

Non tutti la pensano così. Il rosso è un colore difficile, impegnativo, a volte, volgare.
Ma indossando un suo abito ti sentivi, eri, sarai, al centro dell’ attenzione, in modo elegante e raffinato.
Clemente Ludovico Garavani, per tutti Valentino, nacque nel 1932 a Voghera, in provincia di Pavia.
Dopo gli studi a Milano, nel 1949 si trasferì a Parigi, dove cominciò a lavorare nella moda, formandosi negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche.
La maison Valentino debuttò ufficialmente nel 1962 e diventò, nel giro di pochi anni, famosa e apprezzata in tutto il mondo, arrivando a vestire decine di Star di Hollywood e del mondo dello spettacolo.
Tornato in Italia nel 1958, aprì un suo laboratorio di sartoria a Roma, in via Condotti. Collaborava con le sarte, mettendo spilli, punti, pence.
Con Giancarlo Giammetti, nacque uno dei sodalizi più importanti e duraturi del mondo della moda.
Nel 1998 – prima di molti altri – cedette il suo marchio, per 300 milioni di dollari. Firmò piangendo. Lui e Giammetti conservarono i propri ruoli, e fu così pure nel 2002, quando il brand venne acquisito dal gruppo Marzotto.
Valentino non ha mai lasciato il suo lavoro di stilista. “Disegna abiti anche la notte” raccontò Giammetti, suo socio ed ex compagno di vita.
Vorrei sottolineare una cosa importante: Valentino amava il LUSSO e la gente che poteva e doveva indossarlo: Jacklin Kennedy, Onassis, Rothschild, Nasser, Sophia e Letizia di Spagna, Madeleine principessa svedese, Màxima Zorreguieta principessa greca, Farah Diba di Persia, la principessa Diana, Reza Pahlavi, Carolina di Monaco, Beatrice di York, eccetera.
Lusso e stile, ne fanno “L’ ULTIMO IMPERATORE DELLA MODA”.
Valentino era un anticonformista, fedele al suo istintivo naturale, stile maestoso, a volte pomposo, difficile da condividere da chiunque.
Resterà un’icona di eleganza e raffinatezza italiana.
Amava tutti gli animali, ma, soprattutto, i cani razza Carlino, che collezionava.
Diede vita, insieme a Giammetti, a LIFE, un ‘associazione per il sostegno ai bambini malati di Aids.
Disse: “Non mi piace chi ostenta i propri gusti sessuali. Inorridisco a vedere due uomini baciarsi in strada. Io e Giancarlo non ci siamo mai neppure sfiorati una mano in pubblico. E’ una questione di stile”
Ci uniamo al Presidente Giorgia Meloni: “… l’Italia perde una leggenda, ma la sua eredità continuerà ad ispirare generazioni …
Il mio vetusto inutilizzato cappotto “rosso”, nonostante le proteste dei figli, : “Guai chi me lo tocca!”… grazie Valentino
Ci hai fatto sognare, come principesse e le favole a lieto fine, sono sempre, comunque, belle.
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