LECCE, UN PUNTO IN SEI PARTITE: ORA NON PUO’ PIU’ SBAGLIARE

| 20 Gennaio 2026 | 0 Comments

Cinque sconfitte nelle ultime sei partite, con un solo punto. E, con il senno di poi, quel pareggio sul campo della Juventus, è stato solo una sorta di vero e proprio fuoco di paglia, un caso e una vana illusione. Può essere descritto così, senza troppi fronzoli, giri di parole e puntando solo e soltanto sui numeri, il momento no che sta vivendo il Lecce. Eppure i pugliesi sono ancora in piena corsa per la salvezza. Insomma, tutto è ancora in gioco e in bilico. Ma, ora che si è entrati nel momento clou della stagione, non sono più ammessi sbagli ed errori.

Una mano, non v’è dubbio, deve e può arrivare dal calciomercato. I soli e miseri 13 gol fatti mettono in evidenza una difficoltà nel reparto offensivo, con poca freddezza e lucidità sotto porta. L’arrivo di Cheddira, punta centrale che fa della fisicità, dell’atletismo e della versatilità, i suoi punti di forza, potrebbe non bastare ed essere sufficiente. Di Francesco ha sottolineato, in più di un’occasione, come certi errori sotto porta possano sicuramente capitare, cercando di difendere i propri giocatori. Proprio il tecnico è chiamato ora a dare qualcosa in più. Quest’anno, poche volte, si sono potute ammirare le sue idee tattiche e di gioco. Sembra quasi che i giallorossi abbiano pensato più a difendere che a offendere, rinunciando molto spesso ad attaccare. I tanti gol subiti dimostrano che questo ha funzionato solo in parte e abbia avuto come conseguenza principale quello di vedere un Lecce troppo spesso rinunciatario e arroccato in difesa. Insomma, ora servono le sue competenze e la sua esperienza per cercare di trovare una soluzione e per invertire la rotta, sia a livello di prestazioni che di risultati.

A finire nel mirino però è anche un mercato estivo che non ha inciso come ci si sarebbe aspettati. In questa sessione di gennaio occorre rimediare, ma appare evidente che, a parte Stulic e Camarda, nessuno è realmente riuscito a inserirsi nel credo tattico di Di Francesco. È però tutto il rendimento della rosa a essere al di sotto delle aspettative, con Falcone, Maleh, Coulibaly e Ramadani tra le poche note positive. Il pensiero va anche a un calendario che, dopo aver messo di fronte quasi tutte le big del campionato, vedrà tra fine gennaio e inizio marzo, sfide clou come quelle con Torino, Cagliari e Cremonese. Fondamentale cercare di fare bottino pieno per arrivare al rush finale con le speranze salvezza pressoché intatte.

Secondo Il Vero Gladiatore, è difficile fare previsioni su una lotta per la permanenza in Serie A che vede molte squadre coinvolte. Il risveglio della Fiorentina ha portato a un abbassamento delle quote delle altre pretendenti, come Pisa e Verona, in vera e propria crisi di risultati. È chiaro che, nei bassifondi e nelle sabbie della classifica, ci sia anche il Lecce. Ed ecco che le prossime partite saranno fondamentali. A partire da quelle con Lazio, Torino e Udinese, dove occorrerà raccogliere più punti possibile. Altrimenti tutto potrebbe ulteriormente complicarsi e non ci sarebbero più certezze, ma solo situazioni a rischio.

Category: Costume e società, Sport

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