DOPO GLI ULIVI, ADESSO LA REGIONE PUGLIA VUOLE ABBATTERE I MANDORLI

| 17 Febbraio 2026 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Ulivivo, comitato di cittadini e associazioni in difesa degli Ulivi della Puglia, ci manda il seguente comunicato ____________

Mandorli, Colpiti 10.000 proprietari!

Si abbattono tutti i mandorli entro 400 metri dell’albero infetto. Continua la follia distruttiva della Regione Puglia.

Ancora una volta la Regione Puglia sceglie una linea più dura di quella imposta dall’Europa. Il 12 febbraio sono state emanate quattro nuove determine di abbattimento che colpiscono mandorli definiti “marginali” o “abbandonati” perché non potati, con vegetazione spontanea sotto la chioma, privi di impianto di irrigazione o con sintomi generici di malattie non meglio specificate. Ma il punto più grave è un altro: tutti i mandorli presenti nel raggio di quattrocento metri da una pianta dichiarata infetta da Xylella verranno abbattuti, una misura che equivale a cancellare gli alberi presenti in cinquanta ettari per ogni singolo caso positivo. Una nuova strage.

Eppure il regolamento europeo parla chiaro: l’eradicazione è prevista entro cinquanta metri, non quattrocento. La Regione decide invece di spingersi ben oltre, colpendo oltre settemila particelle catastali nei territori di Noicattaro, Capurso, Triggiano e Bari e coinvolgendo circa diecimila proprietari. Diecimila cittadini sottoposti a un provvedimento più severo di quanto richiesto dall’Unione Europea. È davvero questa la tutela del territorio, arrivare a distruggere più di quanto l’Europa stessa prescriva?

A noi sembra che questa smania di abbattimenti serva soprattutto a liberare terreno per nuovi tendoni d’uva e per l’espansione dei campi fotovoltaici. Una cosa è certa: in nome della Xylella si continua a cancellare alberi, ecosistemi agrari, paesaggio ed economie locali. Quanto ancora potrà continuare tutto questo nell’impunità.

Ulivivo chiama la cittadinanza alla mobilitazione.

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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